Sport
Il Cesena presenta Alessandro Debenetti
L'attaccante in arrivo dal Genoa è stato presentato oggi alla stampa
L’attaccante entra in forza nel Cavalluccio a titolo temporaneo dal Genoa. Stamattina la presentazione nella sala stampa dell’Orogel stadium Dino Manuzzi
“Sono molto contento di essere qui”
Centimetri e chili per l’attacco bianconero li porta Alessandro Debenedetti. Giunto in Romagna a titolo temporaneo dal Genoa, il centravanti – presentato stamane alla stampa – ha subito chiarito il proprio entusiasmo per la nuova destinazione. «Sono felice di essere qui, non ho avuto alcun dubbio sulla piazza. Appena il mio procuratore mi ha prospettato questa ipotesi, gli ho detto subito di sì ed ero molto contento».
In merito agli obiettivi per la nuova stagione, la punta ha spiegato che «le mie aspettative sono quelle di cercare di fare il meglio possibile per aiutare la squadra a raggiungere i traguardi prefissati; voglio migliorare il e realizzare quanti più gol possibili». Nel reparto d’attacco troverà Cristian Shpendi, verso il quale esprime grande stima. «Mi trovo bene, ha qualità incredibili ed è sotto gli occhi di tutti il numero di gol che ha fatto nelle ultime annate. Cercherò di prendere da lui più spunti possibili».
“A Cesena le ambizioni sono altre”
Nato a Savona il 23 settembre 2003, per il ligure si tratta della terza stagione nel campionato cadetto, affrontato in passato con Mantova prima ed Entella nella scorsa stagione «Finora ho sempre disputato tornei nei quali bisognava lottare per salvarsi, dove ci si doveva conquistare l’obiettivo fino all’ultima giornata. Qui a Cesena le ambizioni sono altre». Relativamente alla condizione atletica, il neo acquisto bianconero ha ripercorso la preparazione estiva svolta a Finale Ligure, dove abita. «Ho fatto il pre-ritiro a Genova con mister De Rossi, ma non sono andato con la squadra in ritiro; mi sono allenato con il preparatore atletico e il fisioterapista, ma non è come lavorare nel ritiro di squadra. Serviranno 2 o 3 giorni con il gruppo per completare il periodo di adattamento dentro e fuori dal campo e raggiungere la forma perfetta».
Un atteggiamento propositivo più che un ruolo
Sollecitato sugli aspetti tattici, il giocatore si è focalizzato sulla mentalità più che sul modulo. «Non abbiamo parlato di un modulo specifico con il mister, ma piuttosto di un gioco propositivo. In passato ho giocato a due in avanti oppure con diversi elementi a supporto a Chiavari e Mantova, quindi parlerei più di atteggiamento propositivo che di uno schema rigido».
Massimo Coda da sempre un punto di riferimento
Infine, una battuta sullo spogliatoio e sui modelli personali. «Troverò un gruppo sano e questo fa sempre la differenza, penso che qua si possa fare davvero bene. Io sono genoano e Massimo Coda è da sempre un mio punto di riferimento: quando ero nella Primavera del Genoa non ci ho giocato assieme, ma l’ho affrontato da avversario lo scorso anno».