L’Inter ha vinto anche la Coppa Italia

Sconfitta la Lazio. Per i neroazzurri è il terzo "doblete"

Immagine dalla diretta Figc

Allo stadio “Olimpico” di Roma, ieri sera si è disputata la finale della 79esima edizione della Coppa Italia tra la Lazio di Maurizio Sarri e l’Inter di Cristian Chivu. A trionfare, sono stati i nerazzurri.

Inter-Lazio 2-0

Durante la partita, arbitrata da Marco Guida, la Beneamata ha dominato in lungo e in largo (soprattutto nel primo tempo) e il dominio è stato certificato dalla vittoria per 2-0, con l’autogol del laziale Adam Marušić al 14′ e la marcatura di Lautaro Martínez al 35′. Per l’Inter si è trattata della decima Coppa Italia, dopo quelle ottenute nel 1939, 1978, 1982, 2005, 2006, 2010, 2011, 2022 e 2023. In questo modo si è fissata al secondo posto nell’albo d’oro della manifestazione, staccando la Roma a quota nove. Davanti ai meneghini, soltanto le 15 Coppe Italia della Juventus.

“Doblete”

Siccome la Coppa è stata conquistata 10 giorni dopo il 21esimo scudetto, la società di Viale Liberazione ha così realizzato un “doblete”. È la terza volta che i milanesi hanno vinto campionato e Coppa Italia nella stessa stagione, dopo il 2005-2006 con Roberto Mancini (anche se lo scudetto è stato vinto a tavolino, per via di Calciopoli) e il 2009-2010 con José Mourinho. In questo modo l’Inter è diventata la seconda squadra con il maggior numero di “doblete”, sovrastata dai sei della Juventus (1959-1960, 1994-1995, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017 e 2017-2018). A quota un “doblete” il Torino nel 1942-1943, il Napoli nel 1986-1987 e la Lazio nel 1999-2000. Rimanendo all’interno di questo record, Cristian Chivu è stato il primo a raggiungere il “doblete” sia da calciatore sia da allenatore, in quanto difensore nell’Inter mourinhiana del 2009-2010.

Qualche statistica

Per i laziali si è trattata invece della quarta sconfitta, dopo quelle patite nel 1961, 2015 e 2017. È stato il secondo ultimo atto della coppa italica tra le due squadre, dopo quello vinto dalla Lazio nel 2000 (con una vittoria casalinga per 2-1 e uno 0-0 a San Siro). In virtù di questo, Inter-Lazio è divenuta la sesta finale di Coppa Italia giocata due volte, dopo Lazio-Fiorentina (1958 e 1961), Roma-Sampdoria (1986 e 1991), Fiorentina-Parma (1999 e 2001), Juventus-Napoli (2012 e 2020) e Juventus-Atalanta (2021 e 2024). Questi sei match sono preceduti dalle cinque volte della coppia Inter-Roma e Juventus-Milan, dalle quattro di Roma-Torino e dalle tre del trittico Juventus-Parma e Juventus-Lazio e Inter-Juventus.

Avendo segnato nella porta del suo club, Adam Marušić della Lazio è il 13esimo calciatore ad aver segnato un autogol in una finale di Coppa Italia, dopo Alberto Orzan della Fiorentina (pro Juventus), Dino Panzanato del Napoli (pro Milan), Alberto Ginulfi del Verona (pro Napoli), Sergio Santarini della Roma (pro Torino), Mauro Ferroni del Verona (pro Roma), Pietro Vierchowod della Sampdoria (pro Torino), Antonio Paganin della Sampdoria (pro Torino), Luca Pellegrini della Sampdoria (pro Roma), Aldair della Roma (pro Sampdoria), Silvano Benedetti della Roma (pro Torino), Sebastiano Vecchiola dell’Ancona (pro Sampdoria) e Nikola Kalinić del Milan (pro Juventus). Il capocannoniere dell’edizione appena conclusa è invece il centrocampista dell’Atalanta Mario Pašalić, con quattro reti. In questo modo è diventato il sesto giocatore della “Dea” a laurearsi capocannoniere della Coppa Italia, dopo Angelo Domenghini nel 1963, Bruno Petroni nel 1965 (ex aequo con altri cinque), Nicola Caccia nel 2000 (ex aequo con altri tre), Andrea Lazzari nel 2005 e Giuseppe De Luca nel 2014 (ex aequo con altri sei).

Albo d’oro

Dal 2000 a oggi, di seguito l’albo d’oro con tutti i club che hanno vinto la Coppa Italia.

  • 2000: Lazio
  • 2001: Fiorentina
  • 2002: Parma
  • 2003: Milan
  • 2004: Lazio
  • 2005: Inter
  • 2006: Inter
  • 2007: Roma
  • 2008: Roma
  • 2009: Lazio
  • 2010: Inter
  • 2011: Inter
  • 2012: Napoli
  • 2013: Lazio
  • 2014: Napoli
  • 2015: Juventus
  • 2016: Juventus
  • 2017: Juventus
  • 2018: Juventus
  • 2019: Lazio
  • 2020: Napoli
  • 2021: Juventus
  • 2022: Inter
  • 2023: Inter
  • 2024: Juventus
  • 2025: Bologna
  • 2026: Inter