Lite tra vicini sfocia in violenza: a Cesena in manette madre e figlio

L'intervento della Polizia nella notte appena trascorsa

Foto archivio Polizia di Stato

Sul posto i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di via Don Minzoni, a Cesena, trovavano madre e figlia che già in passato avevano denunciato i vicini per condotte persecutorie nei loro confronti.

Condomini aggrediti e minacciati

Con una nota per la stampa, la Polizia di Stato riferisce che le vittime apparivano terrorizzate e riferivano di essere state aggredite violentemente e con minacce dai due condomini, una donna di origini ucraine e suo figlio, che abitava nella stessa palazzina.

I due presunti aggressori, non curanti della presenza degli operatori, cercavano di scagliarsi ancora una volta contro le richiedenti per colpirle.

Uso massiccio di alcol

I due congiunti, fin da subito, apparivano in preda a una furia incontrollata, dovuta solo in parte ai trascorsi con le vittime dal momento che erano evidentemente alterati da un uso massiccio di alcol. 

Solo grazie all’intervento dei poliziotti era possibile bloccare i due assalitori che con irruenza cercavano di svincolarsi. Gli stessi sferravano calci e gomitate contro gli operatori di Polizia, costretti ad ammanettarli.

Madre e figlio, di origine ucraina e residenti a Cesena, venivano accompagnati negli uffici di Polizia dove continuavano ad avere una condotta aggressiva e violenta.

Arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni

I due fermati in passato si erano già resi protagonisti di condotte persecutorie ai danni delle medesime persone offese. Madre e figlio venivano tratti in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e per le lesioni causate a una delle due vittime.

In udienza l’Autorità Giudiziaria convalidava l’arresto e disponeva la misura dell’obbligo di presentazione negli uffici di Polizia.