Madonna della Cassandra, Sorbano in festa

La sera di sabato 2 maggio il Rosario alla celletta. Domenica 3 maggio alle 17 la Messa e la processione. La chiesa fu costruita nel 1983: è anche tempio votivo ai caduti di tutte le guerre

In una foto d'archvio (anno 2008) i parrocchiani di Sorbano (Sarsina)

Il mese di maggio si apre con diversi appuntamenti nelle comunità sarsinati per ricordare e festeggiare la Vergine Maria.

Rosario alla celletta di Sorbano Ponte

La prima in calendario, secondo la tradizione, è la parrocchia di Sorbano, dove sabato 2 maggio si terrà il Rosario alle 20,30 presso la celletta a Sorbano Ponte. La celletta venne costruita dal parroco don Egisto Battistini in ricordo dell’anno Mariano 1987-1988.

Per domenica 3 maggio è prevista la Messa alle 17. A seguire, la breve processione con la statua della Madonna della Cassandra (oratorio della parrocchia) terminando con il rinfresco.

“Suburbanum”, le origini antiche

La parrocchia di Sorbano ha origine antiche e di fronte a tanta storia si rimane col fiato sospeso. Il toponimo sembra derivare da “suburbanum”, cioè un sobborgo dell’antica Sarsina, e deve essere stato occupato dalla tribù degli Umbri-Sapinati perché molte antichità, ora in Sarsina, sono state trovate nei dintorni della parrocchia di Sant’Egidio. Nello stemma del Comune, a partire dal XVI sec., vi è raffigurato un albero di sorbo, per cui l’origine è incerta.

Fu poi castello dei vescovi di Sarsina (parte dell’edificio ancora permane ed è stato trasformato in civili abitazioni) che venne loro tolto spesse volte dagli Ordelaffi, dai Malatesta, dai signori della Faggiuola e dai Conti Guidi.

Nel 1371 il cardinale Anglico dice che il “Castrum Surbani” era in potere dei conti Bandini, forse Ubaldini d’Appozzo e della Carda, poiché nel 1402 vi avevano giurisdizione questi signori, già alleati dei conti Guidi di Montegranelli, i quali per un certo tempo dominarono in Sorbano.

Dal 1546 fece parte del Comune di Firenze, fino a quando nel 1775 diventò Comune autonomo. Continuò ad appartenere alla provincia di Firenze: solo nel 1923 passò definitivamente a quella di Forlì. Il Comune, con 1035 abitanti, viene inglobato nel Comune di Sarsina nel 1964.

Nel 1955 il numero massimo di abitanti

Massima popolazione si è avuta nel 1955 con 431 abitanti, scesi a 303 nel 1967 e a 242 nel 1973, dopo il decreto comunale che faceva abbandonare per pericolo di frana la zona monte. Nel 1997 erano scesi a 186 unità, mentre oggi la popolazione è ancora diminuita e, per i costi inferiori di affitto o acquisto rispetto a Sarsina centro, vi hanno trovato casa diverse famiglie di origini non italiane.

Una chiesa nuova, due finalità

Per volere del parroco don Egisto Battistini, nel 1983 fu costruita la nuova chiesa che venne costruita con doppia finalità: chiesa parrocchiale per i sorbanesi e tempio votivo ai Caduti di tutte le guerre.