Maltempo in Emilia-Romagna, a fine emergenza si contano oltre 500 interventi dei Vigili del Fuoco

Il peggio è ormai alle spalle

Dopo giorni di allerta rossa e arancione, l’ondata di maltempo che ha sferzato l’Emilia-Romagna ha finalmente allentando la sua morsa. La Direzione regionale dei Vigili del Fuoco ha tracciato oggi, 28 marzo, il bilancio di una mobilitazione massiccia che ha visto le squadre di soccorso impegnate senza sosta contro vento, pioggia e neve.

Forlì-Cesena la provincia più colpita

Il dispositivo di soccorso ha dovuto far fronte a centinaia di chiamate per allagamenti, alberi abbattuti e strutture pericolanti. Il territorio di Forlì-Cesena è risultato il più ferito, con ben 220 interventi portati a termine. Seguono Ravenna (150), Ferrara (136) e il riminese (61).

Le operazioni principali hanno riguardato la rimozione di ostacoli (alberi e rami sradicati dalle raffiche di vento che bloccavano la viabilità), la messa in sicurezza (interventi su tetti, cornicioni e cartellonistica stradale divelta), interventi con idrovore (prosciugamenti di scantinati e aree depresse colpite dalle forti precipitazioni).

La notte critica sulla E45

L’episodio più drammatico si è consumato tra il 26 e il 27 marzo lungo la superstrada E45 (strada statale 3 bis Tiberina), al confine tra le province di Forlì-Cesena e Arezzo. Una bufera di neve improvvisa ha paralizzato l’arteria stradale, intrappolando circa cento automobilisti per diverse ore.

Il salvataggio ha richiesto un coordinamento imponente: tre squadre del Comando dei Vigili del Fuoco hanno lavorato fianco a fianco con Polizia di Stato, Carabinieri, personale Anas e volontari della Protezione Civile per liberare i mezzi e prestare assistenza alle persone bloccate nel gelo.

Verso la normalità

Con il miglioramento del meteo nelle ultime ore, la situazione è ormai tornata sotto controllo. I Vigili del Fuoco, informa una nota scritta, stanno completando lo smaltimento delle ultime richieste pendenti, ma il peggio sembra essere passato. «Il dispositivo di soccorso ha operato ininterrottamente», spiegano dalla Direzione regionale, confermando che il presidio resterà attivo fino al completo ripristino della sicurezza su tutto il territorio regionale.