Manuel Manzi, un super laureato con Master negli Usa, da domani alla Fao

Per lui una borsa di studio della Bcc di Sarsina

Il giovane Manuel Manzi con la sindaca di Mercato Saraceno, Monica Rossi, e il presidente della Bcc di Sarsina, Mauro Fabbretti
Il giovane Manuel Manzi con la sindaca di Mercato Saraceno, Monica Rossi, e il presidente della Bcc di Sarsina, Mauro Fabbretti

Ha 25 anni ed è di Mercato Saraceno, della frazione di Monte Sorbo, Ca’ di Pisino

Una borsa di studio da 500 euro dopo il 110 e lode

Si è svolta nelle scorse settimane, nella sala consigliare di Mercato Saraceno, la cerimonia di premiazione – con una borsa di studio di 500 euro messa a disposizione dalla Banca di Credito Cooperativo di Sarsina – di Manuel Manzi, studente universitario che, nello scorso anno accademico, ha brillantemente concluso il percorso di studi con il punteggio di 110 e lode. Manuel non aveva potuto partecipare alla premiazione dello scorso febbraio insieme ad altri suoi coetanei, perché in America per un master universitario. Manuel, che è originario della frazione Monte Sorbo, Ca’ di Pisino, e si è diplomato all’istituto tecnico agrario di Cesena, rappresenta, insieme a numerosi suoi coetanei, un’eccellenza in termini di risorse umane nella Valle del Savio.

Da domani alla Fao, a Roma

Dopo aver conseguito una laurea triennale in Economia Agraria e una magistrale in Business Administration and Sustainability presso l’Università di Bologna, il giovane mercatese, 25 anni, ha conseguito poi un master presso la Cornell University (Stati Uniti) in Applied Economics and Management, dove studiava come Fulbright Scholar e Zegna Founder Scholar, uno dei pochi italiani selezionati per quelle due borse di studio nello scorso anno accademico. Per lui si stanno aprendo prospettive a Roma alla Fao, dove inizierà domani il suo percorso lavorativo.

Giovani in favore del territorio, la speranza della sindaca e della Bcc

Per la sindaca di Mercato Saraceno Monica Rossi, e il presidente della locale Banca di credito Cooperativo di Sarsina Mauro Fabbretti, la speranza è sempre quella che i giovani possano mettere a disposizione del loro territorio le competenze acquisite durante il percorso formativo di studi ed esperienze lavorative, perché, hanno detto, “senza la loro forza vitale, questi territori perdono l’identità e si spersonalizzano”.