Valle Savio
Museo archeologico di Sarsina, taglio del nastro con il ministro
La riapertura dopo lavori da 1,5 milioni di euro. Giuli loda "l'energia vitale della cultura"
Torna ad accogliere il pubblico, in una veste rinnovata, il Museo archeologico nazionale di Sarsina.
L’evento
L’inaugurazione si è svolta questa mattina alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, a Sarsina dopo la tappa cesenate (vedi notizia al link sotto), del direttore dei Musei nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna Luigi Gallo, del già direttore dei Musei nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna Costantino D’Orazio, della parlamentare Alice Buonguerrieri e del sindaco di Sarsina Enrico Cangini. Al taglio del nastro, Giuli ha sottolineato come le opere custodite in questo e in altri musei rappresentino un’«energia vitale» in grado di raccogliere il senso di appartenenza del Paese e orientarlo verso il futuro.
I lavori
Il progetto ha richiesto un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro, intervenendo su una superficie di circa 1.600 metri quadrati distribuiti su tre livelli. Sotto la direzione dell’ingegner Massimo Mariani, la struttura è stata interessata da importanti lavori di consolidamento e riduzione della vulnerabilità sismica.
Il nuovo allestimento
L’esperienza di visita è stata ripensata dallo studio Balletti & Sabbatini architetti attraverso un allestimento dal linguaggio contemporaneo, essenziale ed elegante, caratterizzato da cromatismi neutri e caldi studiati per far dialogare i visitatori con i reperti. Ad esaltare questo progetto interviene il nuovo lighting design curato da Carolina De Camillis e Riccardo Fibbi: un’illuminazione discreta e sostenibile che culmina nella scenografica illuminazione della Sala di Rufus, dove l’imponente mausoleo sarà reso visibile anche dall’esterno nelle ore notturne.
Un museo senza barriere
Sottolineato anche l’impegno sul fronte dell’inclusione e dell’accessibilità. Grazie ai fondi Pnrr e al progetto dell’architetto Fabio Fornasari, il museo è ora dotato di percorsi visuotattili e di un video introduttivo in Lingua dei segni italiana (Lis).
Un patrimonio storico aggiornato
Il percorso museale, forte di una storia iniziata con la sua fondazione nel 1890, è stato aggiornato dal comitato scientifico in collaborazione con la Soprintendenza per integrare scoperte recenti come l’imponente Capitolium, raccontando l’evoluzione della città dalla preistoria fino al Medioevo. I visitatori potranno tornare ad ammirare reperti di inestimabile valore come i monumenti sepolcrali giganti, tra cui il mausoleo di Rufo alto quasi 14 metri, e mosaici come il Trionfo di Dioniso e l’Ercole ebbro. Da domani, mercoledì 24 giugno, prenderà il via il programma ufficiale di valorizzazione del museo, che offrirà al pubblico visite guidate, laboratori, conferenze ed eventi musicali.