Dalla Chiesa
Papa in Sudamerica, Bruni (Sala stampa vaticana): “Un viaggio molto desiderato”
Leone XIV sarà in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre prossimi. Dopo l'intervento non cambia il programma
“Un viaggio molto desiderato”.
Ritorno a casa
Così il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha definito il sesto viaggio apostolico internazionale di Leone XIV, che si svolgerà in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre prossimi. “Uruguay e Argentina attendono da molti anni la visita del Papa”, ha ricordato Bruni all’inizio del briefing di oggi in Sala stampa vaticana, in cui ha portato il proprio saluto nelle varie lingue la nuova prefetta del Dicastero per la comunicazione, Maria Montserrat Alvarado, all’inizio del suo mandato. “La tappa del Perù sarà per il Santo Padre un ritorno a casa – ha proseguito Bruni – in luoghi in cui è stato a lungo e a cui è legato. Ma anche l’Argentina e l’Uruguay sono terre che conosce bene”. Per Leone, quello del viaggio “sarà un tempo di ascolto, un tempo benedetto, che trova la sua realizzazione più profonda anche al di là del viaggio stesso: un messaggio di comunione e di unità, un invito a riconoscersi in una stessa famiglia”. Il tratto che accomuna tutto il viaggio, ha spiegato il direttore della Sala stampa della Santa Sede citando i motti dei tre Paesi, “è la chiamata personale, rivolta ad ogni cristiano, alla santità e alla testimonianza cristiana di individui e comunità, a lavorare e impegnarsi in prima persona anche a costo di perdere qualcosa”. A fare da cornice, l’esempio dei tanti santi e sante di queste terre, oltre che “gli apostoli e missionari di questi luoghi: religiosi e laici che hanno dato la vita per l’educazione e la carità, in luoghi grande diversità e complessità etnica e territoriale”.
Convalescenza ottimale
Durante il briefing odierno in Sala stampa vaticana si è parlato anche della salute del Papa. “Sul volo è garantita, come di consueto, solo l’assistenza medica ordinaria”, ha detto Bruni. Riguardo alla convalescenza del Pontefice, ha rimandato ai bollettini dei medici, che parlano di una convalescenza che procede in maniera ottimale dopo l’operazione al polmone per l’asportazione di un tumore. “Nessuna misura o attrezzatura medica straordinaria”, dunque, è prevista per l’imminente viaggio apostolico internazionale del Pontefice, finora il più lungo del pontificato, come confermato anche dal programma ufficiale, che non ha subito alcuna variazione rispetto a quello originario, risalente a prima dell’intervento al Gemelli. “Non ci sono altre accortezze rispetto a quante previste normalmente”, ha precisato il portavoce vaticano: “Non è tanto un problema di conoscere i dettagli, quanto di capire che il Papa è un uomo di 71 anni che non ha una condizione clinica permanente: è un uomo di 71 anni che ha subito un intervento e che poi è tornato alla sua vita normale”.
www.agensir.it