Cesenatico
Podere Salmastro oltre il labirinto: in arrivo ristorazione e camere
La casa colonica di Sala (Cesenatico) aprirà al pubblico il 23 settembre
Il celebre labirinto nei campi diventa un percorso nei sapori del territorio. Podere Salmastro, a Sala di Cesenatico, si espande e, agli eventi estivi (che da sette anni calamitano in zona migliaia di persone, anche da fuori regione), affianca un agriturismo aperto tutto l’anno.
Riportare la gente in campagna
Il nuovo corso è stato presentato oggi nella casa colonica ristrutturata che ospiterà fino a cinquanta coperti con, al piano di sopra, quattro camere per gli ospiti: «Questo progetto nasce dalla voglia di portare gente in campagna – ha spiegato il “padrone di casa” Emiliano Bocchini -. Sono di origini contadine, a Montiano ancora oggi opera l’azienda di mio babbo. Siamo partiti dal labirinto ma il nostro sogno è sempre stato quello di fare didattica, portare le scuole a fare la piadina, le tagliatelle… Per farlo ci serviva una struttura a supporto. L’abbiamo trovata nella famiglia Basile e con loro abbiamo aperto la società agricola Podere Salmastro».
In realtà Bocchini non è digiuno di ristorazione: «Faccio l’ambulante da 30 anni nelle fiere di gastronomia e ho avuto un chiosco della piadina ma, per questo progetto, serviva un partner food solido, per questo ci siamo affidati a loro, il Gruppo Bbp Social & Food Experience».
«La nota più lieta è la sinergia che si è subito sviluppata con Emiliano e la sua famiglia – ha confermato Lorenzo Zanarini, socio di Bbp –. Condividiamo alcuni concetti importanti: passione, accoglienza e buona cucina».
Un gruppo che si espande
Un incontro non scontato: «Il progetto è molto ambizioso – ha commentato Davide Reoletti, socio del gruppo Bbp ed executive chef -. Quando un anno fa mi dissero di voler aprire un altro locale mi venne da dire “basta, ne abbiamo già cinque!”. Poi mi sono convinto e ci siamo buttati a capofitto nell’impresa. È una cosa diversa, che mancava, ed è complementare agli altri posti, tutti diversi tra loro: WellDone Cils social food, Martoranello e Incanto, a Cesena, Fuori Misura a Forlì e Casa Artusi a Forlimpopoli». Oltre a questi il gruppo gestisce anche una mensa da 150 pasti al giorno per i centri socio occupazionali e quattro “Family hotel”. «Qui siamo “fuori zona”, piantiamo una bandierina nuova».
La “benedizione” dei cesenaticensi è arrivata dalla vicesindaca Lorena Fantozzi: «Cesenatico non è soltanto turismo di mare, siamo attenti all’entroterra e alle sue esperienze, uniche nel loro genere». Mentre la consigliera regionale Francesca Lucchi ha ricordato come il gruppo sia «un’impresa affermata dalla forte valenza sociale. Non una ristorazione che piomba dall’esterno, ma un partner che si innesta valorizzando l’esistente».
Un passo indietro verso il futuro
Cristofaro Basile, socio del gruppo Bbp, ha una chiara visione del nuovo locale: «Faremo capire ai nostri cosa vuole dire tornare alla terra, specialmente oggi. Superata quella sbarra si torna alle origini, come mettersi a tavola con i nonni. La nostra sarà una cucina legata alla tradizione: menù romagnolo con prodotti locali. Un passo indietro per tornare avanti nel futuro».
Pensando alla cucina tradizionale romagnola la mente vola su carne e formaggi ma l’equazione non è scontata: «Ci sarà una grande attenzione al vegetale e al vegano – ha assicurato Roberta Basile, socia del gruppo Bbp –. Non a caso, le statistiche dei nostri locali ci dicono che in uno di essi i piatti vegetali sono i più venduti in assoluto».
Allo chef Stefano Faccini (capo brigata a Casa Artusi) è stato affidato il ruolo «di sentinella: la ricerca e la verità dei prodotti. Cerchiamo solo aziende del territorio, vicine a noi. Proporremo anche piatti difficili da fare a casa oppure “dimenticati”: salicornia della salina, baccalà, scalogno, ortica, trippa, tagli meno nobili, senza tralasciare le polpette».
Anche il servizio sarà “di una volta”: «premierà il conviviale, che amo – ha specificato Reoletti – . Per questo metteremo il cibo a centro tavola, con pirofile, per attingere e condividere. I nostri operatori di sala consiglieranno le giuste quantità».
Un grande orto e altri progetti
«Prossimamente faremo l’orto, totalmente bio – ha aggiunto Faccini –. Sarà molto grande e la gente potrà raccogliere direttamente i prodotti di stagione. Ne ho già uno personale, a casa, di 3mila metri quadrati ma mi occuperò anche di questo».
Di certo al Podere Salmastro lo spazio non manca: «Ho nove ettari di campi – ha specificato Bocchini – ai quali va aggiunto un altro ettaro, distaccato, a Montiano».
Roberta Basile ha rassicurato sul fatto che «il progetto del labirinto rimarrà, così come gli eventi di Emiliano. Oltre al ristorante, alle camere e all’orto, pensiamo anche a una piscina, una serra e una serie di attività didattiche: ci sarà tanto da costruire in futuro».
Al momento non sono previste assunzioni di persone con disabilità, presenti invece negli altri locali del gruppo: «Prima è importante avviare l’attività – ha specificato Roberta Basile – poi si possono inserire in un secondo momento, collocandole in un posto pensato per le loro competenze».
Menù per lavoratori e non solo
L’agriturismo aprirà al pubblico tra due settimane, mercoledì 23 settembre per pranzo. «L’inaugurazione ufficiale ci sarà domenica 27, dalle 16, con musica dal vivo e intrattenimento, una festa per la città» ha specificato Roberta Basile.
«Saremo aperti tutti i giorni a pranzo, mentre a cena saremo chiusi il lunedì, martedì e mercoledì. Almeno per l’inverno, la prossima estate vedremo».
Saranno disponibili menù a prezzo fisso «per dare la possibilità di pausa pranzo ai lavoratori della zona». Quello da 16 euro comprende un antipasto fisso, un primo a scelta, un calice di vino, acqua, caffè e coperto. Con due euro in più, sarà possibile scegliere un secondo al posto del primo. O prenderli entrambi con 22 euro.
Un target chiaro, con prezzi accessibili, per un progetto pensato «per crescere e durare nel tempo».
