Rubicone
Polo ZeroSei a San Mauro Pascoli, trasferimento a Natale
L'apertura della nuova struttura (che riunisce Nido e scuola dell'Infanzia) è prevista per gennaio 2027
Polo ZeroSei a San Mauro Pascoli: apertura confermata per gennaio 2027. A trasferirsi nella nuova struttura scolastica di via Villagrappa dopo le prossime vacanze natalizie, saranno i bambini del nido “Il bruco” e della scuola dell’infanzia “La Rondine”.
La presentazione pubblica
La conferma è arrivata nel corso di un incontro pubblico che si è svolto ieri, giovedì 18 giugno, presso il refettorio della Scuola Primaria Maria Montessori.
Il nuovo Polo per l’infanzia ZeroSei sarà intitolato a “Giancarlo Cerini”, studioso di origini forlivesi e figura di riferimento per la pedagogia e la scuola pubblica italiana.
Protagonista e moderatore dell’incontro il dirigente scolastico Jaime Enrique Amaducci, che ha sottolineato l’importanza di un ponte tra generazioni e di connessioni insegnanti e famiglie, richiamando un futuristico progetto di un comparto educativo unico da zero a 14 anni.
Sono intervenuti il primo cittadino di San Mauro Pascoli Moris Guidi, coadiuvato dall’assessora alla Cultura Lisa Maroni che ha mostrato alcuni rendering, l’ex sindaca Luciana Garbuglia, già ideatrice del progetto in tempi non sospetti (nel 2021) e la coordinatrice di progetto Ortensia Raggini, referente del plesso La Rondine.
Erano presenti anche le responsabili Giorgia Amatori, Vittoria Sanpieri e Paola Marini rappresentanti delle altre tre scuole dell’infanzia di pertinenza dell’Itc sammaurese, i cui nomi sono ispirati alle opere di Giovanni Pascoli: Il Pettirosso, l’Usignolo e Myricae, situata sul fronte mare.
Le insegnanti hanno ottenuto il benestare del sindaco per mantenere la continuità del naming per la “nuova” Rondine, trattandosi per di più di una scuola storica, costruita nei primi anni ’80.

Un investimento corposo
A conti fatti oggi l’investimento supera i cinque milioni di euro ed è già sicuro che si debba rimettere mano alle casse del Comune per completare gli esterni, il verde ed infine i parcheggi, previsti al posto dell’ex stabilimento del calzaturificio Sergio Rossi, dove si ipotizza anche la realizzazione di un parco pubblico.
Sin dall’inizio del suo mandato, il sindaco ha dichiarato di aver dato massima priorità a questo progetto. Dopo cinque anni, al 30 giugno arriva il fine lavori, scadenza inderogabile legata ai tempi dettati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), grazie al quale si sono ottenuti 2,9 milioni di euro.
“Oltre ai fondi del Pnrr, il Comune ha provveduto con risorse proprie per 1 milione e 172mila euro, cui si sono aggiunti fondi ministeriali per euro 291mila – ha specificato Guidi – Il progetto iniziale era di oltre quattro milioni di euro, ma in corso d’opera si sono presentate spese aggiuntive per vari adeguamenti tecnici, antincendio ed impianti fognari. Per arredi e attrezzature invece siamo tra i pochi Comuni in Italia ad aver vinto di recente un bando da cui otterremo un contributo di 264mila euro”.
Il sogno di un percorso da zero a 14 anni
Si tratta dunque di un progetto sfidante per il Comune di San Mauro Pascoli e l’istituto Comprensivo, destinato a ulteriori sviluppi, a detta del dirigente Amaducci. “Questo nuovo Polo cresce a fianco della scuola primaria intitolata a Gianfranco Zavalloni e si inserisce in un disegno più ampio e ambizioso: un campus scolastico da 0 a 14 anni secondo i principi della pedagogia della Lumaca. Non è un semplice edificio, ma un progetto educativo vero e proprio, una prima pietra del futuro Polo Zero14, nel segno di integrazione e continuità, tra ponti educativi e atelier creativi, a partire dall’alleanza genitori e scuola”.
Spazi che educano
Non è solo un edificio, ma una nuova concezione di scuola in cui lo spazio funge da educatore. Il nuovo polo offre ambienti luminosi e funzionali basati sulla filosofia dello “spazio che educa”, con sezioni autonome dotate di atelier, bagni privati, ambienti privati per gli insegnanti, una piazza centrale e un giardino d’inverno.
L’edificio accoglie due sezioni di asilo nido e tre sezioni di scuola dell’infanzia su circa 1.300 metri quadri, senza barriere e ad alta sostenibilità ambientale.
“Gli architetti Michele e Tullio Zini hanno progettato il nuovo polo sammaurese ispirandosi al modello di Reggio Emilia – spiega l’ex sindaca Garbuglia – un approccio divenuto noto a livello internazionale tanto da richiamare l’attenzione della principessa del Galles, Kate Middleton, in visita a maggio. Purtroppo per questioni di sicurezza abbiamo dovuto dividere le due scuole con una parete in vetro fissa, ma il concetto iniziale resta”.
Una scuola costruita sul concetto di “atelier”, che va oltre l’aula tradizionale. “Il risultato è un edificio a dir poco eccezionale – spiega l’assessora Lisa Maroni – concepito con un approccio educativo in cui il bambino ha un ruolo attivo, dove il servizio della prima infanzia si fonde con la scuola dell’infanzia per una struttura luminosa adatta ad accogliere due ordini di scuole, ciascuno fino a tre sezioni da 28 alunni”.
Le questioni in sospeso
Restano ancora in sospeso alcune questioni annose, sollevate dal pubblico presente in sala: parcheggi, gestione delle biciclette alla Montessori, orari di uscita ed efficientamento del trasporto pubblico per le famiglie in campagna.
La strada è ancora lunga ma sicuramente innovativa per il futuro dei bambini e delle famiglie sammauresi.