Cesenatico
Primo circolo didattico Cesenatico, a scuola di legalità
Gli incontri con Carabinieri, Forestali, Guardia di finanza e Guardia costiera
Le classi quinte del Primo circolo di Cesenatico hanno terminato un percorso didattico dedicato alla cultura della legalità.
Tanti incontri
“Non si è trattato di semplici lezioni in aula – spiega la docente Elena Puzzo, referente del progetto – ma di un ciclo di incontri formativi volti a far conoscere ai ragazzi il lavoro delle forze dell’ordine, dalla protezione dell’ambiente fino alla salvaguardia del mare”. Il viaggio è iniziato con i Carabinieri della Compagnia di Cesenatico, che hanno parlato di rispetto, dentro e fuori la rete, riflettendo su bullismo e cyberbullismo.
Rispetto delle persone e della natura
Dalla sicurezza sociale si è passati poi a quella ambientale con i Carabinieri forestali, che hanno accompagnato i ragazzi alla scoperta della biodiversità locale, insegnando loro che proteggere una pianta o un animale è il primo passo per rispettare la natura. Il percorso è proseguito con la Guardia di finanza, che ha accompagnato gli alunni a riflettere sul valore del denaro e del lavoro onesto, spiegando come la lotta alla contraffazione non sia solo un compito delle divise, ma di ogni cittadino. Infine la Guardia costiera, con gli studenti che sono diventati piccoli soccorritori: hanno ascoltato i racconti dei salvataggi delle tartarughe marine e si sono messi alla prova con l’arte dei nodi, imparando che la precisione di un intreccio può, in situazioni di emergenza, salvare delle vite.
Legalità e libertà
Soddisfatta la dirigente scolastica Lucia Santarsiero. “Vedere i nostri alunni interagire con le forze dell’ordine – commenta – è stata la prova che la scuola sta percorrendo la strada giusta. L’obiettivo di questo percorso è stato quello di far capire ai bambini che la legalità non è un limite alla libertà, ma la condizione necessaria per essere davvero liberi. Incontrare chi ogni giorno veste una divisa con spirito di servizio ha permesso ai ragazzi di percepire lo Stato non come un’entità lontana, ma come un alleato prezioso su cui poter sempre contare”.