Sarsina e “Radici d’Italia”, in Valle le telecamere della Rai

Immigrazione e storie di famiglie. Tre giorni di registrazioni di un nuovo programma dedicato che sarà trasmesso sui canali dell'emittente nazionale

In 14, tra operatori e presentatori, dalla Rai a Sarsina per i tre giorni di riprese della trasmissione "Radici d'Italia - Borghi della nostra storia"

Memoria, tradizioni e storie di famiglia: un territorio e la sua umanità al centro delle telecamere Rai. Per tre giorni – dal 2 al 4 febbraio – l’emittente nazionale ha esplorato il centro storico di Sarsina per le registrazioni utili alla serie “Radici d’Italia – Borghi della nostra Storia”

Un programma frutto del progetto “Turismo delle Radici”

Il programma è l’evoluzione di “Turismo delle Radici”, progetto del 2024 promosso dal Ministero degli Esteri e sostenuto dall’assessorato al Turismo del Comune plautino, per riconnettere i discendenti degli emigranti italiani con la terra delle origini. Quante persone emigrarono da Sarsina? Quali aspettative, attese e speranze? Chi rientrò in Italia, con quale ‘bagaglio’ e quale progetto di vita? Grazie al coinvolgimento delle scuole, della casa di riposo “Barocci” e di tanti cittadini che hanno condiviso ricordi ed emozioni, sono state raccolte una cinquantina di interviste. Da lì, nell’estate 2024 la compagnia “Trame” ha sceneggiato varie storie raccolte e in piazza Plauto ha proposto uno spettacolo nel quale è stato rappresentato, tra le varie scene, il viaggio in treno, il lavoro all’estero, l’osteria in Belgio e il rientro a Sarsina negli anni Sessanta. In quegli anni Sarsina dedicava una festa agli immigrati rientrati.
«Il nuovo programma Rai – dice Elsa Angela Cangini, assessore allo Sviluppo Economico e al turismo di Sarsina – invita gli italiani emigrati a valorizzare le proprie radici e a tornare per conoscere il territorio nel quale ha origine la propria famiglia, per conoscerne storia e tradizioni».

Sarà trasmesso su Rai Italia. Disponibile su Raiplay

Il programma “Radici d’Italia” è un «upgrade del progetto ‘Radici’ – prosegue la Cangini -. Dalla Rai hanno selezionato un paese per Regione, e Sarsina rappresenta l’Emilia Romagna. Dedicato agli immigrati, vuole anche mostrare com’è l’Italia oggi. Sarà trasmessa su Rai Italia. Disponibile su Raiplay dal 20 aprile».

Uno dei conduttori del programma è l’attore comico Marco Marzocca, con origini paterne nel territorio di Borello di Cesena. Insieme a lui, una squadra di 14 persone tra tecnici e operatori Rai.

«Per Sarsina sono state giornate di riprese in vari luoghi e con il coinvolgimento di tanti – prosegue l’assessore –. Soprattutto, sono state giornate di orgoglio per le tradizioni locali che diventano racconto, e quel racconto arriva lontano».

Le testimonianze e i luoghi simbolo e storici

Nei giorni di riprese a Sarsina, hanno portato storie di emigrazione di famiglia Anna Casanova e Mirka Matassoni. Sabrina Quaranta ha fatto un focus sull’artigianalità del cucito. Stefano Giannini rientrò a Sarsina con la moglie conosciuta in Svizzera. Ivan Bacciocchi si è collegato da Parigi per un contributo sul teatro. «Non poteva mancare il riferimento al commediografo Tito Maccio Plauto, al museo archeologico nazionale di Sarsina, alla basilica di San Vicinio e al Cammino di San Vicino. Per la parte enogastronomica è stato organizzato un momento nei locali della Taverna di Plauto, tra piadina e specialità della tradizione», conclude la Cangini.

Il coro D’Altro Canto

Il coro D’Altro Canto ha rappresentato il momento di festa che Sarsina dedicava agli immigrati rientrati, con abiti del tempo, cantando brani della tradizione romagnola. «Siamo orgogliosi – le parole del presidente del coro Oscar Bartolomei – di aver rappresentato in modo semplice e autentico, parte di quel patrimonio di tradizioni che unisce chi vive a Sarsina a chi, lontano, continua a sentirsi romagnolo e sarsinate in particolare».

Il coro D’Altro Canto Aps, tra i protagonisti della trasmissione Rai