Cesena
Tutela minori: “Dall’altra parte del silenzio”
In scena al Victor domenica 15 novembre
In occasione della VI Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, il teatro Victor ospita lo spettacolo “Dall’altra parte del silenzio” promosso dal Servizio diocesano tutela minori. In programma domenica 15 novembre alle 16.
Per abbattere il muro del silenzio
Tutela minori e muro del silenzio. Ascolto e cura. Su queste quattro piste si è mosso il Servizio diocesano tutela minori in vista della VI Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi (18 novembre 2026). E quest’anno lo ha fatto commissionando uno spettacolo che andrà in scena domenica 15 novembre alle 16 al teatro Victor di San Vittore di Cesena.
“Dall’altra parte del silenzio” è un misto di danza-teatro la cui regia è curata da Sara Tisselli e Leila Cavalli. Tisselli è la direttrice artistica e coreografica del progetto e Cavalli l’autrice del testo. Il progetto ha preso forma grazie alla collaborazione tra l’associazione culturale Accademia49 di Cesena e la compagnia ‘SottoSopra’ di Savignano della coreografa e insegnante Silvia Proietti. Cinquanta minuti dedicati a un tema sensibile trattato con la delicatezza che merita, grazie all’utilizzo delle parole, dell’interpretazione, delle musiche e delle coreografie in grado di entrare in argomento e di fare meditare su di esso.
Teatro e danza, terreno di umanità
“Come si può con uno spettacolo teatrale aprire un dialogo con la comunità sugli abusi in ambito ecclesiale, senza ferire ulteriormente le vittime?”, si sono domandate la Tisselli e la Cavalli quando hanno accettato l’incarico. “Cosa si porta sulla scena per riuscire a creare uno spazio e un tempo di riflessione collettiva – si sono chieste ancora le due ideatrici – che prima di tutto rispetti il dolore, la paura e il silenzio delle vittime e riesca al contempo, ad abbassare, intaccare almeno un po’, i muri degli ostacoli sociali, spirituali e di silenzio del sistema?”
La prima risposta è arrivata subito: non può essere uno spettacolo di solo teatro. Diventa necessario dare spazio a un’arte più evocativa come la danza. “Queste arti insieme ci hanno offerto codici alternativi – aggiungono le due autrici – per esplorare emozioni e veicolare informazioni di segni, gesti, azioni e parole, su un terreno comune di umanità da condividere con il pubblico”.
Lo spettacolo, cui ha assicurato la partecipazione il vescovo di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, ha il patrocinio della Diocesi di Cesena-Sarsina e gode del sostegno di Romagna Iniziative e del settimanale Corriere Cesenate.
Informazioni: per partecipare allo spettacolo è necessaria la prenotazione al numero 3927905922, via whatsapp o sms.