Un lettore: “Il governo spagnolo ci ricorda cosa vuole dire essere europei”

Tiziano Conti di Cotignola (Ravenna) scrive al direttore: "In tutto questo il governo italiano ha bloccato a tempo indeterminato gli “accordi di Schengen” sulla libera circolazione dei cittadini europei nell’Unione, per cui gli spagnoli che entrano o escono dall’Italia sono diventati cittadini di serie B"

Foto Wikipedia, di Ministry of the Presidency. Government of Spain
Foto Wikipedia, di Ministry of the Presidency. Government of Spain

La prima cosa che viene da chiedersi sarebbe quella di verificare come mai, con un’ondata coordinata, tutte queste persone sono partite dal Marocco per entrare a Ceuta

La nota del governo spagnolo, uscita oggi

Caro direttore, “confidiamo che prevalgano lo spirito europeo, il buon senso e la buona fede. I governi devono favorire la comprensione tra i Paesi e perseguire l’interesse generale delle rispettive popolazioni, non creare fratture e conflitti sterili dettati da motivazioni elettorali interne”, afferma la nota della Presidenza del Consiglio spagnolo di oggi venerdì 7 agosto.

Gli eventi dei giorni scorsi

Il precedente è ormai conosciuto da tutti. La più grave crisi migratoria mai registrata a Ceuta (territorio europeo in Africa, ma escluso dagli accordi di Schengen), esplosa tra il 30 e il 31 luglio, ha portato circa 70.000 persone ad attraversare illegalmente il confine dal Marocco verso l’exclave spagnola: quasi tutti sono stati rimpatriati nel giro da pochi giorni.

Come hanno fatto a entrare?

La prima cosa che viene da chiedersi sarebbe quella di verificare come mai, con un’ondata coordinata, tutte queste persone sono partite dal Marocco per entrare a Ceuta. Le forze di sicurezza marocchine hanno inizialmente permesso che gruppi numerosi avanzassero senza ostacoli verso la frontiera e migliaia di persone provenienti da Casablanca, Rabat, Tangeri e Marrakech si sono potute spostare verso nord, senza che venissero chiusi da parte delle autorità marocchine gli accessi e le vie di comunicazione.

Le testimonianze dei giovani marocchini

Il New York Times ha riportato le testimonianze di alcuni giovani marocchini che sostengono di essere stati indirizzati verso il confine dagli stessi agenti di polizia marocchini. A farglielo credere, nei giorni precedenti, erano state anche decine di post online che veicolavano lo stesso messaggio: il confine con la Spagna è aperto e basta attraversarlo per poter restare in Europa. Sappiamo come i social siano permeabili ad azioni poste in essere per indebolire un governo piuttosto che un altro.

Complicità delle autorità marocchine?

Da ultimo, vale la pena considerare anche che l’attuale re del Marocco Muhammad VI è il più stretto alleato di Donald Trump nell’area, mentre con Madrid è sempre forte la frizione col Marocco per le sue posizioni sul Sahara Occidentale e con gli Stati Uniti per la guerra in Iran. La cosa più probabile è che le autorità marocchine abbiamo spinto i giovani a passare il confine per mettere in difficoltà il governo spagnolo.

Il governo italiano ha bloccato Schengen

In tutto questo il governo italiano ha bloccato a tempo indeterminato gli “accordi di Schengen” sulla libera circolazione dei cittadini europei nell’Unione, per cui gli spagnoli che entrano o escono dall’Italia sono diventati cittadini di serie B. La nota del governo spagnolo ricorda che “il primo agosto, il governo italiano ha reintrodotto i controlli alle frontiere con la Spagna, compromettendo la mobilità di migliaia di persone e creando incertezza giuridica nel pieno della stagione estiva. Tale misura, senza precedenti nella storia recente, è stata adottata unilateralmente, senza preavviso e con argomentazioni pretestuose che non rispettano né il Codice delle frontiere Schengen né la verità”. Insomma, ci volevano gli spagnoli a ricordarci che anche in Italia siamo cittadini europei.

Tiziano Conti – Cotignola (RA)