Cesena
Una camera multisensoriale per la Geriatria del Bufalini
Donazione del Lions Club del Rubicone per aiutare i pazienti in stato confusionale acuto o con demenza
Un nuovo tassello sul fronte dell’umanizzazione delle cure e l’assistenza ai pazienti anziani più fragili.
Favorire il rilassamento e il riposo
È stata inaugurata questa mattina, all’interno dell’unità operativa di Geriatria dell’Ospedale Bufalini di Cesena, una nuova camera multisensoriale realizzata grazie a una donazione di circa 40mila euro del Lions Club del Rubicone, che ha sostenuto l’intero progetto coinvolgendo anche altri club del territorio. Presenti al taglio del nastro, fra gli altri, l’assessora Carmelina Labruzzo, Marisa Bagnoli, direttrice del presidio ospedaliero, Giuseppe Benati, direttore del dipartimento Cure primarie e medicina di comunità Forlì-Cesena, Maria Grazia Covarelli, direttrice della Geriatria, e Michele Fabbri, presidente del Lions Club del Rubicone.
Si tratta di uno spazio terapeutico e rilassante in cui si utilizzano strumenti mirati alla stimolazione multisensoriale. L’approccio, conosciuto come “Snoezelen”, sfrutta colori, musica e immagini per aiutare i pazienti affetti da delirium (stato confusionale acuto) e quelli con demenza associata a disturbi comportamentali a ridurre gli stati di agitazione, favorendo il rilassamento e il riposo. L’obiettivo è minimizzare l’uso degli psicofarmaci.
Un approccio ludico-terapeutico
La “Snoezelen therapy” è un approccio ludico-terapeutico nato in Olanda negli anni ’70. Il termine unisce i verbi olandesi “Snuffelen” (cercare, esplorare) e “Doezelen” (rilassarsi, sonnecchiare). Si fonda sul sistema valoriale che vede al centro la persona e prevede la costruzione di una relazione gentile e sensibile tra paziente e operatore, in un ambiente controllato in cui sono offerte una moltitudine di possibilità di stimolazioni sensoriali (effetti visivi, uditivi, tattili, propriocettivi, vestibolari), con l’obiettivo di promuovere il benessere.
Umanizzazione delle cure
L’introduzione della stimolazione multisensoriale, per Maria Grazia Covarelli, direttrice della Geriatria del Bufalini, rappresenta “uno strumento concreto per migliorare l’assistenza dei pazienti ricoverati con delirium o stato confusionale acuto tramite programmi di stimolazione personalizzati e incrementare la qualità dell’assistenza ospedaliera, elevando la qualità di vita dei pazienti, e così ridurre lo stress dei professionisti sanitari e dei caregiver”. Il tutto contribuisce a “implementare l’umanizzazione delle cure, mantenendo il paziente al centro del percorso terapeutico” e “rendere il reparto di Geriatria un luogo di cura più accogliente, tranquillo e rassicurante”.
