Blitz dei Carabinieri, un arresto e sette denunce

L'indagine è scaturita dopo violenze sessuali di gruppo filmate con i cellulari

(foto: Carabinieri)

I Carabinieri della Compagnia di Cesena, coadiuvati dai colleghi del Nucleo cinofili di Bologna, nei giorni scorsi, hanno arrestato un 23enne ritenuto presunto responsabile dei reati di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, “resistenza e lesioni a pubblico ufficiale”, “detenzione illegale di parti di armi e munizioni” e “porto di armi o strumenti atti all’offesa”.

Stupro denunciato

L’arresto, fa sapere il Comando provinciale dell’Arma, è scaturito da una più complessa attività d’indagine, delegata dalla Procura della Repubblica di Forlì e condotta dai Carabinieri di Cesena, per la quale erano state disposte perquisizioni a carico di sette giovani, tra i 19 ed i 25 anni, ritenuti responsabili di due episodi di violenze sessuali, commesse a Cesena ai danni di una ragazza. Quest’ultima, a inizio aprile, mentre si trovava in casa di conoscenti, approfittando di un indotto stato di alterazione generato dall’uso di sostanze, era stata costretta a subire atti sessuali di gruppo, a seguito dei quali ha riportato varie lesioni. Nella circostanza erano state fatte anche riprese video con i cellulari in uso ai presunti autori.

Una lunga serie di reati

I tempestivi accertamenti avviati dai Carabinieri hanno consentito di individuare i presunti autori degli episodi denunciati e raccogliere diversi elementi a loro carico. Il sostituto procuratore della Repubblica di Forlì, condividendo gli esiti dell’attività dei militari, ha delegato le perquisizioni a carico dei sette soggetti coinvolti nella vicenda che hanno consentito di rinvenire numeroso materiale, ritenuto utile al prosieguo delle indagini, tra cui 15 smartphone e 10 grammi di hashish, che hanno comportato, per due degli indagati, anche la segnalazione, in via amministrativa al prefetto di Forlì, quali consumatori di sostanze stupefacenti. Inoltre, nel corso della perquisizione effettuata a casa del 23enne, poi arrestato, questo ha cercato di disfarsi di involucri, contenenti presunto stupefacente, lanciandoli nel vicino fiume Savio e riuscendovi in parte. Le successive attività di ricerca effettuate nell’abitazione hanno invece consentito di recuperare cinque panetti di hashish, del peso di oltre 500 grammi, tre involucri contenenti ulteriori 30 grammi della medesima sostanza, due involucri con 30 grammi di cocaina, oltre a un bilancino di precisione, un caricatore con tre proiettili calibro 380 e un dissuasore elettrico; il tutto sottoposto a sequestro penale. Il giovane inoltre, nelle fasi esecutive dell’attività, ha aggredito i militari causando a uno lievi lesioni.

Custodia in carcere

Al termine degli accertamenti, il 23enne è stato dichiarato in arresto per una lunga serie di reati e, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Forlì, è stato condotto presso la Casa circondariale di Forlì. Il giudice del Tribunale di Forlì ha convalidato l’attività dei Carabinieri, confermando a carico del giovane la misura cautelare della custodia in carcere.