Cesena
Al via “Il colibrì culturale” a Borello
Domani il primo appuntamento dedicato al libro di Paolo Poponessi su don Paternò
La passione per la storia, in particolare per il secondo conflitto mondiale, come punto di partenza per riscoprire la memoria e incentivare il dialogo.
Nuova rassegna, fra passato e presente
È da questa consapevolezza che prende forma “Il colibrì culturale”, iniziativa nata a Borello dall’incontro di Antonio Lucchi, da sempre interessato agli eventi storici e alle loro ricadute sulle comunità locali, e Maurizio Paganelli, autore di racconti e poesie. I due hanno dapprima creato un gruppo Facebook con un duplice obiettivo: da un lato far conoscere eventi, raccogliere testimonianze e raccontare le esperienze vissute dalla popolazione locale prima e dopo la guerra, ma dall’altro guarda al presente stimolando discussioni costruttive su temi di attualità e sulle sfide del territorio.
La ricerca di Paolo Poponessi
Il passo successivo è quello di incontrarsi dal vivo per dare avvio a un percorso condiviso. Il primo appuntamento è domani, venerdì 17 aprile, alle 20.30 in piazza San Pietro in Solferino 465 a Borello, dedicato al libro “La storia di don Francesco e i suoi fratelli” del giornalista Paolo Poponessi. Il volume ricostruisce le vicende delle vittime del nazismo nell’Appennino tosco-emiliano, tra Alfero e San Piero. Tra gli episodi più significativi emerge la storia di don Paternò, parroco della Pieve di Rivoschio, dove particolare rilievo assume una lettera da lui scritta al termine del conflitto, dopo il ritorno dal campo di concentramento di Dachau, in cui descrive le persecuzioni subite dalla popolazione e la propria esperienza diretta, offrendo una testimonianza di grande valore storico. Per 70 anni il documento è stato considerato disperso ed è stato ritrovato proprio grazie al lavoro di ricerca di Poponessi. “L’idea di fondo è semplice ma significativa: promuovere la cultura come strumento di crescita collettiva, capace di arricchire la comunità e alimentare il dialogo”, spiegano gli organizzatori.