Romagna
L’accoglienza romagnola al centro di studi europei
Delegazioni fra Faenza e la Valle del Rubicone, per un turismo sempre più diversificato
Sei delegazioni, provenienti da Portogallo, Francia, Croazia e Slovenia, hanno fatto tappa nei giorni scorsi nella Valle del Rubicone nell’ambito di un programma europeo Erasmus plus.
“I Rubiconi”
Il progetto “Haret” (acronimo in francese di “Ospitalità, accoglienza e rigenerazione dei territori”) si prefigge lo scopo di rafforzare le reti di accoglienza tra operatori e comunità locali e transnazionali, scambiando buone pratiche. Durante quattro intense giornate, gli operatori europei hanno fatto visita a Faenza, per conoscere il ruolo della ceramica artistica, a Gambettola presso l’antica stamperia Pascucci e a Casa Fellini, poi uno show cooking di piadina, condotto dagli artigiani delle Teglie a Montetiffi (Sogliano). Infine, a Roncofreddo, si è svolto un confronto con produttori dell’agroalimentare e operatori dell’ospitalità, in collaborazione con l’areale enogastronomico i “Rubiconi”, rappresentanti di amministrazioni locali e regionali.
Relazioni di scambio
“È emerso – fanno sapere i “Rubiconi” – quanto le aree rurali si trovino oggi al crocevia di sfide sociali, economiche e ambientali. In un contesto di crescente mobilità, caratterizzato da flussi migratori e da un turismo sempre più diversificato, occorrono pratiche di accoglienza, rafforzando l’integrazione delle persone in movimento con le comunità locali, creando legami che sostengano la coesione sociale e arricchiscano le risorse culturali ed economiche del territorio. Va in questa direzione, l’obiettivo di attivare relazioni di scambio fra gli imprenditori, creando le basi per coinvolgere operatori e amministratori locali nel ruolo di partners di futuri progetti europei”. Al termine del progetto, nel 2028, sarà realizzata una pubblicazione che farà sintesi delle buone prassi raccolte ed elaborate durante gli study visit in ogni Paese.