Sisma in Venezuela. Don Derno Giorgetti: “La comunità si fa particolarmente vicina alle famiglie terremotate”

Dal Seminario di La Guaira la foto e il messaggio: "La comunità sta bene". L'aggiornamento dal sacerdote di Cesena per tanti anni missionario fidei donum nel grande Paese sudamericano

L'edificio che ospita il Seminario a 40 chilometri dalla capitale Caracas. "La comunità sta bene", il messaggio

Le comunicazioni sono tanto difficili. Le notizie e gli aggiornamenti sul terremoto le prende dalla televisione e da qualche messaggio rimbalzato sul whatsapp

La Guaira, tra i territori più colpiti

“Hanno pochi mezzi. Si scava con le mani”, sottolinea don Derno Giorgetti, sacerdote originario di Calisese di Cesena e per tanti anni missionario fidei donum in Venezuela, dove ha condiviso con don Giorgio Bissoni e con altri sacerdoti la nascita di “Casa sant’Anna” a Carupano, sulla costa nord-est del grande paese sudamericano. Don Derno segue le notizie – dai numeri sempre più drammatici, con prospettive sempre più catastrofiche – dalla Casa del clero, in centro a Cesena, dove risiede da qualche anno. Carupano dista circa 600 chilometri dall’epicentro del terremoto: “La scossa è stata avvertita forte, ma non ci sono stati danni”, conferma quanto saputo ieri.

Nei ‘ranchos’ meno danni

Tra i territori più colpiti c’è lo Stato di La Guaira, a circa 20 chilometri da Caracas, sulla costa. “Quando gli aerei stanno per atterrare sull’aeroporto di Caracas, si vede un altopiano con tanti palazzi da 10 a 25 piani. La zona si chiama Playa Grande in Catia la Mar – le parole di don Derno – molti di quei palazzi sono crollati”. E le abitazioni più precarie, i ‘ranchos’ hanno paradossalmente retto meglio il sisma. “Don Aldo, prete missionario di Rimini, vive in un ‘ranchos’ della parrocchia di Pariata – prosegue don Derno -. Lì le case stanno su per miracolo, sempre. Ora non sono troppo danneggiate e la gente si sta organizzando per darsi da fare come meglio può. Considerando che sono senza elettricità”.

A circa 40 chilometri da Caracas, verso Oriente, c’è il Seminario. “Hanno inviato una foto con il messaggio ‘La comunità del Seminario sta bene’ (vedi foto). È un edificio di cinque piani, costruito venti anni fa, molto danneggiato – prosegue don Derno -. Ho saputo della morte, a Tanaguarena, di familiari di alcuni amici”.

Lo Stato di La Guaira coincide all’incirca con la Diocesi di La Guaira, formata da 28 grandi parrocchie, con una quarantina di preti giovani. “Sono molto dinamici, vicini alla gente. E in questo momento così difficile i sacerdoti saranno particolarmente vicini alla comunità e si metteranno a disposizione per tutto quanto possibile. Vicino alla gente e alle famiglie colpite”, conclude.

Intanto si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Dalla Regione Emilia Romagna questa mattina una squadra Usar (Urban Search and Rescue), un team di soccorso multidisciplinari formati per affrontare situazioni di emergenza come terremoti, esplosioni, crolli o altri dissesti statici e idrogeologici, specializzati nella ricerca di persone disperse sotto le macerie. Ne fanno parte cinque operatori: un coordinatore, medico del 118 dell’Ausl Romagna, 2 infermieri di Parma e dell’Ausl Reggio Emilia, un rianimatore anestesista di Parma e un medico di emergenza.

Playa Grande di Catia la Mar (foto ricevuta da don Derno Giorgetti)
La chiesa di Maiquetia, una delle più importanti, nel comune di Vargas, sulla costa (foto ricevuta da don Derno Giorgetti)