Il convitto dell’Istituto tecnico “Garibaldi-Da Vinci” apre alle ragazze

È in corso la ristrutturazione edilizia e l’arredamento completo di tre camere

Il convitto del "Garibaldi-Da vinci"

Dice addio a un retaggio del passato che discriminava le ragazze l’Istituto tecnico “Garibaldi-Da Vinci”: dopo più di un secolo, si aprono alle ragazze le porte dell’annesso convitto.

Restauro simbolico

Sin dalla sua fondazione, nel 1882, la struttura è stata accessibile solo ai ragazzi, limitando di fatto l’accesso alle studentesse ai percorsi tecnici e agrari per la mancanza di una soluzione abitativa dedicata. L’obiettivo della preside Luciana Cino è inaugurare la prima sezione femminile il 14 settembre, in tempo per la prima campanella scolastica. È in corso la ristrutturazione edilizia e l’arredamento completo di tre camere per 11 posti letto (su un centinaio di totali disponibili). “Vogliamo creare spazi belli, funzionali e accoglienti, nei quali le ragazze possano studiare, vivere insieme e sentirsi davvero a casa – spiega Luciana Cino, dirigente dal 2019 -. È un “restauro” simbolico che adegua una struttura secolare alle esigenze di parità del presente. Le studentesse del territorio che desiderano intraprendere percorsi di istruzione tecnica o legati alle discipline Stem non dovranno più rinunciare alla scuola desiderata per motivi logistici, vedendo finalmente garantito il proprio diritto allo studio a parità dei colleghi maschi”.

Campagna di crowdfunding

Il convitto, annesso all’Istituto agrario in via Savio 2400, accoglie studenti provenienti da città lontane frequentanti le scuole della provincia (in particolare l’Istituto aeronautico “Baracca” di Forlì), con tanto di mensa e personale educativo e offre anche attività semiconvittuali che consistono in un tempo scuola prolungato a disposizione degli iscritti. Per colmare lo storico divario, la preside Cino chiede aiuto a famiglie, imprese e associazioni per coprire i costi dell’intervento edilizio, del costo di circa 80mila euro, lanciando una campagna di crowdfunding sulla piattaforma ministeriale Idearum fino al prossimo febbraio (https://idearium.pubblica.istruzione.it/crowdfunding/progetti/84470/dettaglio). “Si cercano sostenitori che vogliano investire nella valorizzazione dei talenti e nella promozione delle discipline Stem al femminile, contribuendo ad abbattere gli stereotipi sin dalla formazione scolastica”, sottolinea la dirigente.