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Dalla Vecchia a Cesena: “Non vedo l’ora di dare il massimo a centrocampo”
Sabato il Cavalluccio incontra la sua vecchia squadra: la Virtus Entella
Non è sceso in campo contro la Sampdoria, ma non si è perso la gara seguendola dalla tribuna.
La presentazione
Così Marco Dalla Vecchia, centrocampista di Pordenone, ha potuto assaggiare il calore dell’”Orogel Stadium Dino Manuzzi” alla prima di campionato, in attesa di poter indossare la nuova maglia. «Domenica scorsa ho respirato un’atmosfera straordinaria allo stadio e ho già studiato a lungo i miei nuovi compagni». Durante la sua presentazione ufficiale, oggi, il nuovo rinforzo bianconero ha espresso subito il proprio entusiasmo per il trasferimento. «Ringrazio il club per l’accoglienza, mi sono sentito a casa fin dal primo giorno e non vedo l’ora di iniziare e di dare il massimo per questa maglia».
La scelta
Il percorso che lo ha portato in riva al Savio è stato frutto di un’attenta riflessione maturata negli ultimi giorni di mercato. «Sono stati momenti intensi in cui mi sono trovato di fronte a due ottime opportunità: da una parte un club di Serie A (il Lecce, ndr), dall’altra una società di primo piano in B come Cesena. Con il passare del tempo ho dovuto prendere una decisione e sono convinto di aver fatto la scelta giusta per la mia crescita professionale». Dalla Vecchia è giunto in prestito con diritto di riscatto per i bianconeri e controriscatto in favore del Torino. Il possente classe 2005 torna poi sull’esperienza recente con la maglia della Virtus Entella, avversaria del Cesena sabato prossimo alle 19, sottolineando le difficoltà dell’impatto con il professionismo ma anche la crescita maturata sul campo. «Il debutto in B dopo il percorso nella Primavera non è stato semplice e i primi mesi si sono rivelati impegnativi, ma lavorando duro e guadagnando la fiducia dei compagni ho trovato continuità. I momenti positivi e quelli meno brillanti fanno parte del percorso; avere diverse offerte in estate è stato il segno che il lavoro svolto ha portato i suoi frutti. Sarà emozionante incontrare i miei vecchi compagni da avversario».
Fisicità a centrocampo
Sul piano tattico e delle caratteristiche individuali, il giocatore ha delineato con chiarezza la propria collocazione in campo: «Sono un centrocampista, mi trovo a mio agio come mezzala, sia a destra sia a sinistra, in un centrocampo a tre. Sfrutto l’inserimento senza palla e la fisicità nei contrasti e punto a migliorare lo score personale in termini di gol e assist facendomi trovare pronto nell’area avversaria. Pur avendo caratteristiche differenti, osservo con attenzione giocatori come Bellingham per la presenza fisica, cercando di cogliere spunti da altri interpreti del ruolo».