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Shpendi risponde a Ruocco, 1-1 tra Cesena e Mantova
Parte bene il Cavalluccio ma subisce lo svantaggio con la prodezza di Ruocco. Il monologo nella ripresa vale il pari contro il Mantova.
Finisce 1-1 tra Cesena e Mantova al termine di una sfida vibrante e ricca di emozioni. Ai virgiliani non basta la magia d’autore di Ruocco, arrivato al quinto sigillo stagionale tra campionato e Coppa Italia: la pressione travolgente del Cesena nella ripresa frutta il graffio di Shpendi, al suo terzo gol nel torneo. L’avvio di gara è un botta e risposta ad ritmi elevatissimi. Al 4’ Bisoli innesca subito Druiventak, Bardi entra subito in gioco con un intervento. Sul capovolgimento di fronte, al 5’, Vlahovic approfitta di un’amnesia di Ilic ma spara a lato da buona posizione. Il Cesena si fa vedere al 17’ in contropiede: sponda di testa di Fiori e diagonale debole di Shpendi sul primo palo. Poi sulla punizione di Pagano, Gelli calcia al volo di prima intenzione, alzando di un soffio sopra la traversa. Dopo un tentativo dalla distanza di Ignacchiti al 29’, il match si sblocca al 32’: sugli sviluppi di un corner ospite la difesa di casa libera, Kouda ripulisce e serve Ignacchiti che pesca Castellini. Shpendi non riesce a spazzare e anzi serve un assist al bacio per il funambolico Ruocco, capace di inventare un gran tiro da posizione defilata che trafigge Siano per il vantaggio. Per lui si tratta del terzo gol di fila in campionato e del quinto considerando la Coppa Italia. Passa appena un minuto e il Cesena sbanda: palla persa a destra, contropiede rapido delle maglie rosse e Ilie impegna Siano, costretto a rifugiarsi in angolo. Nella ripresa il Cesena cambia marcia. Il neoentrato Frabotta ci prova con un rasoterra che sfila a lato, mentre allo scoccare dell’ora Fiori si accentra dal limite e scarica un gran tiro, ma Bardi compie un miracolo deviando con la punta delle dita. È il preludio all’assedio dei romagnoli: al 65’ Pagano pennella da corner per la testa di Gelli che manda di poco a lato. Il Mantova finisce la benzina dopo il ko di Coppa Italia col Palermo e maturano una serie infinita di tiri dalla bandierina, senza però portare frutti alla causa bianconera. La muraglia virgiliana cede infine al 77’: spiovente perfetto di D’Andrea dalla destra in area e Shpendi, dimenticato da Tomasevic, insacca tutto solo da due passi per l’1-1. L’albanese mette in fila il terzo gol consecutivo in altrettante gare. Nel finale le squadre si allungano ed emergono i portieri. All’83’ Siano ipnotizza Bragantini a tu per tu salvando i suoi, mentre al 95’ è Bardi a chiudere lo specchio a Frabotta nell’area piccola, sigillando un punto a testa al triplice fischio.
Rende merito ai suoi uomini Alessandro Diamanti, tecnico del Cesena che ancora mantiene l’imbattibilità in campionato con due pari interni e la vittoria di Chiavari. «Nei primi trenta minuti abbiamo iniziato con grande forza e controllo del possesso. Poi loro hanno trovato il gol su un calcio piazzato per via di una nostra leggerezza ed è cambiata la partita, ma non il nostro atteggiamento. Abbiamo disputato una grande prestazione, mettendoci cuore, anima e strategia. Sono molto contento, anche se mi dispiace che i ragazzi non abbiano portato a casa il bottino pieno. Ci è mancata la zampata finale, ma finché sforniamo prestazioni del genere non ho alcun motivo di preoccuparmi. Ai ragazzi in panchina avevo detto che l’avrebbero vinta loro, purtroppo però si gioca in undici. Proponiamo un calcio dispendioso, motivo per cui ogni tanto cercavamo di gestire e rallentare il ritmo con il possesso palla per poi tornare ad spingere forte. Penso che chiunque sia stato chiamato in causa abbia fatto una grande gara e chi non è entrato ha sostenuto i compagni dall’esterno. Questo è un gruppo unito: andiamo avanti tutti i giorni con forza, positività e serenità».
