Romagna
Forlì. Torna Ibrida, festival delle arti intermediali
Dal 17 al 20 settembre videoarte, performance e musica
Hyper Reality è il titolo-tema dell’undicesima edizione del Festival curato a Forlì da Vertov Project. Prologo in corso alla Fondazione Dino Zoli con la mostra collettiva Interference, che riunisce dodici artiste internazionali nel segno dell’interferenza come forza generativa.
Hyper reality, stimoli e visioni
Forlì torna a essere una Babele di stimoli e visioni, grazie a Ibrida Festival internazionale delle arti intermediali: l’undicesima edizione, dal titolo-tema Hyper Reality, è in programma dal 17 al 20 settembre. Prologo essenziale e complementare è la mostra collettiva intermediale Interference, che fino all’11 ottobre mette in dialogo le ricerche radicali di dodici artiste internazionali.
Cosa nasce dall’incontro tra il reale e l’artificiale
«La tecnologia non sostituisce la presenza, ma la amplifica, generando esperienze capaci di estendere il reale e le sue possibilità» riflettono Francesca Leoni e Davide Mastrangelo di Vertov Project, direzione artistica di Ibrida Festival. «Hyper Reality segna questa ricerca attraverso un programma fisico, performativo e condiviso, in cui danza, live media, intelligenza artificiale, ambienti immersivi, installazioni e pratiche audiovisive ridefiniscono il rapporto tra corpo, spazio e percezione».
«Anche la mostra Interference nasce da questa prospettiva» aggiungono. «L’interferenza non come errore, ma come forza generativa capace di aprire nuove connessioni tra memoria, identità, immaginari ed ecosistemi digitali. Non ci interessa opporre il reale all’artificiale, ma osservare ciò che nasce dal loro incontro».
Il programma
Tra le performance live, alla Fabbrica delle Candele di Forlì: Daemon di Motus, parte del progetto che Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande hanno dedicato a Frankenstein di Mary Shelley; il concerto audiovisivo in prima nazionale The Inhabitants dell’artista musicale francese Franck Vigroux; Disease di Francesco Misceo e Raoul Battilani, basata sull’interazione in tempo reale tra danza, grafica generativa, suono e luce; Metanoia di Chiara Martina Halter e Oliver Walton, performance interattiva di realtà ibrida tra danza e intelligenza artificiale generativa.
Alla Fabbrica delle Candele, inoltre, sarà visibile una ricca selezione internazionale di videoarte (diversa ogni sera) scelta tramite una open call internazionale e in concorso per l’Ibrida Prize 2026. Le opere, provenienti da tutto il mondo, saranno suddivise in sezioni: Segnali, Kinesis, AI Video Art e Percezioni, oltre alla sezione non competitiva Hambres que alimentan. Saranno anche fruibili quattro installazioni immersive ad opera di artiste e artisti da Italia, Spagna, Paesi Bassi, Suriname e Slovacchia.
Negli spazi dell’Ex Asilo Santarelli, inoltre, saranno due talk e altrettanto workshop. Davide Mastrangelo e Francesca Leoni proporranno il talk Hyper Reality. Immagini, corpi e identità oltre i confini del reale, mentre Laura Gemini e Giovanni Boccia Artieri, autori del recente saggio Visual Performance. Una sociologia dello sguardo fra pratiche e comunicazione artificiale, dialogheranno con Michele Pascarella, divulgatore d’arti e culture. Mateusz Miroslaw condurrà il workshop di creazione video con l’intelligenza artificiale Analogico generativo, mentre Igor Imhoff guiderà il workshop di AI per performance in tempo reale Nuovi workflow performativi.
Al termine del Festival saranno assegnati tre Ibrida Awards: International Video Art, Italian Video Art e AI Video Art.
La mostra
Le dodici artiste riunite nella mostra collettiva intermediale Interference, allestita alla Fondazione Dino Zoli di Forlì, sono Chiara Passa, Rä di Martino, Rebecca Merlic, Anaisa Franco, Elena Bellantoni, Francesca Grilli, Giuliana Cunéaz, Debora Hirsch, Kika Nicolela, Aline Motta, Biarritzzz e Özge Samancı. Cura di Francesca Leoni e Davide Mastrangelo.
Info
Biglietti: intero: 15 euro, ridotto (studenti, soci Cna, Arci e Vertov Project, over 65): 10 euro, abbonamento alle tre serate (da venerdì a domenica): 30 euro. Mostra Interference e talk: ingresso libero e gratuito.
Contatti: ibridastaff@gmail.com, programma dettagliato: http://ibridafestival.it/