Cesena
Concita De Gregorio parla di malattia e di cura: “La sanità non esiste. Esistono le persone”
Presentato il suo libro all'interno della rassegna "La bellezza delle parole"
Teatro “Bonci” pieno di gente sabato sera per ascoltare la giornalista che affronta il tema in prima persona
Presentato il libro “La cura”
“La sanità non esiste. Esistono le persone”. L’ha detto sabato sera in un teatro “Bonci” affollato durante la conversazione tenuta dalla giornalista Concita De Gregorio con la giovane collega Laura Pezzino (foto qui sotto, di Nicolas Brunetti). Ha presentato il suo libro “La cura” nell’ambito della rassegna “La bellezza delle parole”. Nel volume narra della malattia e di come siano cambiati la sua vita e il suo tempo, dopo aver avuto la notizia del male che l’ha colpita. Per l’autrice, sono le persone a fare la differenza.

Le circostanze ci definiscono
“Le circostanze ci convocano a una reazione – sostiene la De Gregorio – e sono quelle che ci definiscono”, anche in una corsia di ospedale quando si entra in contatto con compagni di stanza sconosciuti e ci si deve affidare a medici e infermieri che si prendono cura di noi.
L’amore deve contenere, non trattenere
La De Gregorio parla anche di amore, quello che “deve contenere e non trattenere”, come nell’abbraccio: “non può stringere troppo perché è più facile abbracciare che farsi abbracciare, così come aiutare che farsi aiutare”. E per analogia, “è più difficile farsi amare” che amare. “Quanto tempo ci vuole per curare una ferita d’amore?”.
Siamo tutti fragili
Sulla debolezza che in certe occasioni della vita coglie le persone, la giornalista aggiunge che “siamo tutti fragili. Questo fatto ci dà un certo senso di inadeguatezza. Tutti abbiamo una frattura, anche chi fa finta” di non averla. Poi mette in guardia dai giudizi facili che possono anche ferire: quando vi decidete ad avere un figlio? Perché non vi sposate? “Ma cosa ne sappiamo noi di quel che accade in quelle persone?”.
La malattia è come un setaccio: separa le persone sasso da quelle oro
La malattia, per la De Gregorio, “è come un setaccio: separa le persone sasso da quelle oro. Quanta gente non ho più visto e quanti sono ricomparsi che non vedevo da tempo”.
Gli uomini hanno una visione tunnel. Le donne a 180 gradi
Esilaranti gli esempi portati sulla vita di casa, con il marito, i figli e due nipoti, tutti maschi. “Gli uomini hanno una visione tunnel. Forse deriva loro dalla preistoria, da quando dovevano cacciare un animale che andava di corsa. Noi donne abbiamo una visione a 180 gradi perché da sempre ci dobbiamo occupare di tutto, dai figli alla cura della casa”. Poi arriva la domanda retorica: “Ma gli uomini le cercano le cose prima di chiedere dove si trovano?”.
La paziente firma dei libri e lo scambio di battute con il pubblico
Al termine della serata, la giornalista-scrittrice si presta per la paziente firma dei libri. Arrivano immancabili gli scambi di battute con il pubblico: “Ma dove sono finiti i calzini?”.
