Costa. La Guardia di Finanza istituisce il Ran, Reparto aeronavale Emilia Romagna. Il bilancio dell’estate 2026.

Il comandante Rampini: "siamo operativi 24 ore su 24"

Fiamme gialle, foto archivio

Il reparto operativo aeronavale di Rimini diventa Ran, Reparto aeronavale Emilia Romagna. Nell’estate 2026 i militari giallo verdi hanno garantito operatività h 24. I numeri del bilancio.

Vigilanza intensa sulle località turistiche della costa

Con un recente provvedimento del Comando generale della Guardia di finanza di Roma il Reparto operativo aeronavale di Rimini (come tutti i Roan italiani) ha assunto la nuova denominazione di Reparto aeronavale Emilia Romagna (Ran), a conferma delle capacità di intervento della componente aeronavale su tutta la regione, in raccordo con i reparti territoriali.

Lo rende noto tramite comunicato stampa lo stesso Ran Emilia Romagna che nell’occasione traccia un bilancio delle attività svolte nella stagione estiva durante la quale il reparto ha intensificato la presenza e la vigilanza sulla circoscrizione marittima regionale con particolare riguardo alle principali località turistiche della fascia costiera.

In volo per 244 ore e in moto per 2000 ore

Attraverso la Sezione aerea e Stazione navale di Rimini e Sezione operativa navale di Marina di Ravenna, si legge nel comunicato stampa,  da maggio a settembre 2026 sono state messe in campo 2000 ore di moto e 244 ore di volo per la tutela della sicurezza e della serena fruizione del mare e del litorale da parte della collettività. Sono stati svolti quasi 400 controlli di Polizia in mare su 400 natanti e identificate 455 persone, denunciato un soggetto in materia di volo da diporto o sportivo ed eseguite cinque missioni a supporto delle attività di polizia giudiziaria, di sicurezza e ambientale di vari reparti del Corpo emiliano-romagnoli e marchigiani.

“Per rendere più vivida l’idea – scrive il Ran nel comunicato – considerando le performance dei mezzi (velocità e copertura radar di bordo) e l’ampiezza dell’area della circoscrizione di servizio marittima, in miglia nautiche quadrate, è come se le sole unità navali giallo verdi emiliano romagnole abbiano coperto da maggio a settembre 2 volte al giorno le acque del mare territoriale. Un dato importante che cristallizza e conferma le potenzialità di una componente specialistica quale unica forza di polizia in mare”.

Oltre 300 militari impegnati nei grandi eventi

Sono state 38 le giornate dedicate al mantenimento dell’ordine e sicurezza in pubblica in mare, si legge ancora nella nota stampa, articolate complessivamente in 59 turni con l’impiego di più di 300 militari, in occasione dei principali eventi sotto la direzione delle Autorità di pubblica sicurezza delle Province di riferimento.

Un dato per tutti può essere quanto è stato messo in campo dalla sola componente aeronavale della Guardia di Finanza dell’Emilia Romagna: la visita di Papa Leone XIV a Rimini per la cui sicurezza, nella sola giornata di presenza, il Ran ha impiegato 5 mezzi navali, un elicottero, 32 militari e il nucleo sommozzatori per l’ispezione delle banchine adiacenti il luogo dell’evento.

Presidio delle navi Ong e dei migranti e schieramento nei porti emiliano romagnoli

I mezzi del Corpo, aggiunge ancora il comunicato, hanno partecipato ai servizi di vigilanza in occasione degli arrivi nel periodo estivo di quattro navi Ong nel porto di Ravenna, con lo sbarco di 334 migranti.

Anche quest’anno le unità navali dipendenti, sulla scorta delle direttive del Ministero dell’Interno ed in accordo con le Prefetture delle province costiere emiliano-romagnole, sono state rischierate nelle località ad alta vocazione turistica e senza un presidio fisso di Polizia del Mare, di Porto Garibaldi, Cervia, Cesenatico e Cattolica, per 78 giorni complessivi di rischieramento, articolati su tre turni giornalieri di unità navali.

Ciò ha consentito di rafforzare il presidio di sicurezza in favore del cittadino e dell’utente del mare, sottolinea il comunicato stampa, garantendo una maggiore capacità di controllo ed intervento in tali aree, interessate da importanti e cospicui flussi turistici e presenza di unità da diporto.

Presidio notturno in mare

Inoltre – aggiunge la nota – durante la stagione estiva è stato rafforzato il presidio in mare nelle ore notturne, attraverso la presenza di almeno due unità navali in tempo di notte al fine di assicurare una pronta e reattiva risposta alle esigenze legate all’utilizzo del bene marittimo.

Il comandante Rampini: attivi h 24

Per quanto riguarda i controlli ai soggetti giuridici e privati che esercitano attività di noleggio e locazione di natanti e il cosiddetto “noleggio occasionale”, sono state riscontrate 37 violazioni a carico di cinque soggetti, con sanzioni per 407.000 euro.

Sul fronte della Polizia marittima, ittica e del codice della nautica da diporto sono stati effettuati 148 interventi di cui 115 irregolari per violazioni amministrative del Codice della navigazione e del Codice nautica da diporto, con sanzioni per oltre 211.000 euro e il sequestro penale preventivo di un’area marittima di circa 450 mila metri quadrati destinata ad un impianto di mitilicoltura ma risultata priva dei necessari segnalamenti marittimi per la sicurezza della navigazione in violazione delle ordinanze e della relativa concessione demaniale marittima – area poi dissequestrata all’esito del ripristino dei previsti segnalamenti di sicurezza in mare.

Lungo il litorale l’azione operativa si è concentrata sul controllo delle concessioni demaniali e sulla verifica del corretto adempimento degli obblighi fiscali connessi. Gli accertamenti hanno consentito di rilevare il mancato versamento dell’Imu, per un importo complessivo superiore a 43.000 euro.

La componente aeronavale del Corpo, spiega il comandante del Ran, colonnello Emiliano Rampini “costituisce un fondamentale presidio delle acque territoriali e contigue a tutela dell’economia legale e per contrastare le attività illecite, attraverso il mantenimento dell’operatività tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24”.

comunicato stampa