A Tomba (Sarsina) il borgo si anima per la festa dell’Addolorata

Domenica 13 settembre Messa, processione e festa della patrona. L'oratorio è di proprietà della famiglia Marini. Una tradizione molto partecipata

L'oratorio di Tomba è a 5 chilometri da Sarsina

Nel Sarsinate, dopo le feste viciniane, settembre fa rima con la Tomba. O meglio con la festa della Madonna Addolorata nel piccolissimo abitato, a cinque chilometri dal centro plautino.

Domenica 13 settembre si rinnova la tradizione che va avanti dal 1977, su iniziativa del parroco don Egisto Battistini. Da allora, all’oratorio della Tomba, risalente al 1792 e di proprietà della famiglia Marini, ogni anno viene celebrata la patrona, la Vergine Addolorata. Se ne sentiva la necessità per dare possibilità, nei mesi invernali, a chi viveva lì, di partecipare alla Messa domenicale con più facilità, specialmente nei mesi invernali, quando raggiungere la chiesa parrocchiale di Pagno (a qualche chilometro) era ardua faccenda.

Nonostante la frazione sia pressoché disabitata, la festa è sempre molto sentita e vi accorrono persone anche dal capoluogo plautino, sia per la devozione alla Madonna, sia perché si tratta di un’occasione di ritrovo tra chi, tra le fatiche del lavoro agricolo, a Tomba sono nati e cresciuti e che in mezzo a quelle colline tornano volentieri, sia perché i volontari vantano una cucina romagnola di tutto rispetto (fornarina nel forno a legna, piadina e piatti della tradizione).

Si sta svolgendo il triduo: da ieri giovedì 10, fino a domani sabato 12 settembre: alle 20,30 la preghiera del rosario.

Domenica 13 la festa: Messa, processione, orchestra e ‘pentolaccia’

Domenica 13 settembre alle 15 la Messa celebrata dal parroco don Rudy Tonelli e, a seguire, la processione con la statua dell’Addolorata.

Poi via alle danze con l’orchestra “Alessandra e i Melodika” e gioco della pentolaccia per i più piccoli.

Il significato di un nome

A dispetto del nome poco invitante, si legge in alcuni testi che Tomba significa “tenuta con casa padronale”, una sorta di castello agli albori. E quella casa padronale ancora c’è, accanto alla chiesa, sempre di proprietà privata.

Alla realizzazione della festa hanno contribuito la Banca di Credito Cooperativo di Sarsina, Siem Impianti, azienda agricola Pisani, Ear Group, Autotecnica Officina, Niba Comunicazione.