Cantiere archeologico di Diegaro, due giornate per visitarlo

Opportunità speciale per osservare un sito esteso con reperti dalla preistoria all'età romana

Il cantiere di Diegaro

Tracce di un passato remoto a Diegaro.

Solo venerdì e sabato

È qui che lo scorso febbraio, nel corso dei lavori per la realizzazione del metanodotto Sestino-Minerbio di Snam Spa, sono riaffiorati resti di epoca romana: si tratta dei più recenti rinvenimenti archeologici del territorio cesenate. Finalmente ora c’è l’opportunità per tutti i cittadini e curiosi di ammirarli in anteprima grazie all’iniziativa curata dalla Soprintendenza di Ravenna che si articolerà nelle giornate di venerdì 30 e sabato 31 ottobre. Porte aperte al cantiere archeologico: le mattine sono riservate alle scuole mentre il pomeriggio a tutti con visite alle 14,30, 15,30 e 16,30, senza prenotazione e con possibilità di parcheggiare l’auto nell’area recintata.

Esteso sito pluristratificato

La funzionaria archeologa Romina Pirraglia (che detiene la direzione scientifica dello scavo), l’archeobotanico Fabio Lambertini e gli archeologi di Gea Srl aiuteranno i partecipanti a comprendere “un esteso sito pluristratificato in cui sono emersi reperti e strutture ascrivibili a un lungo arco cronologico che va dalla preistoria all’età romana, quando la prossimità della via Emilia avrà senza dubbio influenzato il prosperare dell’antico insediamento”. Le visite si svolgeranno attraverso un percorso in sicurezza: sarà necessario indossare scarpe chiuse e caschetto antinfortunistico, fornito dall’organizzazione. L’accesso al cantiere è situato lungo la salita di via Bertinoro di Monticino, all’incrocio con via Settecrociari. L’evento è realizzato grazie alla collaborazione di Enereco Spa e Sicim Spa, con il supporto del Gruppo archeologico Cesenate.