Cinema. Il Bellaria film festival parte dal Cinema Apollo

Riapre una delle prime sale della riviera costruita dal cesenate Erardo Luganesi nel 1910

Una cartolina del tempo

Presentata stamane, sabato 2 maggio, a Bellaria in conferenza stampa la 44esima dedizione della storica rassegna cinematografica. Riapre una delle prime sale della riviera costruita dal cesenate Erardo Luganesi nel 1910

Il cesenate Erardo Lugaresi aprì una delle prime sale cinematografiche della riviera

Fu il cesenate, Erardo Lugaresi (fotografo e inventore, 1874-1968) il proprietario e gestore di una delle prime sale cinematografiche della riviera romagnola, il cinema Apollo, che mercoledì 6 maggio, dopo un’operazione di ristrutturazione, riaprirà i battenti in occasione dell’avvio del 44esimo Bellaria Film Festival.

L’edizione 2026 del festival, che avrà come visiting director il cesenate Romeo Castelucci, è stata presentata stamane in conferenza stampa nella biblioteca di Bellaria, con il sindaco Filippo Giorgetti orgoglioso della riapertura di quella che fu la prima sala cinematografica cittadina, costruita nel 1910 dal cesenate Lugaresi che ne fu proprietario e gestore. L’edificio, caratterizzato da una facciata semplice, in stile Liberty, era stato costruito sul terreno di famiglia e venne utilizzato anche come sala da ballo e teatro.

Solitari testimoni di un altro tempo

Alla fine degli anni Settanta fu riconvertito in una rimessa di barche mentre il Cinema Apollo ,  spostato in un’altra area della proprietà, divenne un cinema estivo all’aperto: Arena Apollo che rimase aperta fino agli anni 90’, mentre Giuseppe Lugaresi, figlio di Erardo, continuò il lavoro nel cantiere come rimessaggio fino alla metà degli anni 90’. Dalla morte di Giuseppe, il cinema divenne uno spazio di raccolta-deposito, in cui vennero accatastati vecchi mobili, oggetti di famiglia e scafi.

La proprietà si è mantenuta per lo più intatta fino ad oggi, mentre la maggior parte delle altre ville del litorale è stata inglobata o rimpiazzata da alberghi e hotel durante il boom economico degli anni settanta. Il Cinema Apollo e Villa Tina restano fieri e solitari testimoni di un altro tempo e di un altro tipo di turismo balneare. Forse nasce da qui la grande emozione della riapertura, dopo oltre vent’anni, con l’inaugurazione  mercoledì 6 maggio (via Muggia 16, zona Cagnona, ore 16).

Nella foto l’interno della sala ristrutturata

Nella foto l’esterno del cinema

Yuri Ancarani presenta Ciao Musica, la tradizione degli sciucarèn

La sala del Cinema Apollo sarà una delle location del Festival bellariese, con le proiezioni di alcuni film del concorso Casa Rossa e Casa Rossa Internazionale ma non solo. Nella prima giornata del festival, alle 18, qui sarà inaugurata la mostra dell’artista e cineasta ravennate Yuri Ancarani, allestita nell’atrio del cinema: una installazione dal titolo Ciao Musica, che rilegge in chiave femminile e contemporanea la tradizione romagnola degli sciucarèn, gli schioccatori di frusta. Alle 19,30, nel limitrofo Residence Giardino cerimonia di inaugurazione ufficiale della 44esima edizione del Bellaria Film Festival con brindisi e dj set.

Il programma

Stamane in conferenza stampa anche la presentazione del programma: proiezioni, incontri, masterclass, di visioni e di riflessione sul cinema, con oltre 60 film tra i concorsi (Casa Rossa, Gabbiano e Tre minuti a tema fisso) dedicati al giovane e giovanissimo cinema italiano, alle opere prime e seconde, ai film indipendenti del panorama nazionale e internazionale, e poi eventi speciali e anteprime fuori concorso, una retrospettiva (Anni Zero) dedicata agli esordi eccellenti dei primi anni Duemila e tanto altro.

La direzione artistica è di Daniela Persico, la direzione organizzativa di Sergio Canneto. “Senti questo battito?” sarà il tema di questa edizione, un riferimento – ha detto Daniela Persico “al battito del cuore per significare un movimento perpetuo trasformativo e l’impulso empatico nei confronti degli altri”.

I film romagnoli

Da segnalare, la presenza di film dell’Emilia-Romagna continua con l’evento speciale Frontemare, cent’anni di Riviera Romagnola, di Luciano Manuzzi (9 maggio, alle 10,30 al cinema Apollo). Dall’autore di Fuori stagione – film che nel 1982 gli valse un David di Donatello come miglior esordio – un documentario che riflette sull’identità della Riviera romagnola come simbolo di vacanze nell’immaginario collettivo, ma rivela anche un volto invernale sospeso e silenzioso. Tra i film fuori concorso anche Un mare molto piccolo di Luka Bagnoli e Elisa La Boria, documentario sul Delfinario di Rimini, tra ricordo e indagine (10 maggio, ore 17,30 Palazzo del Turismo).

Tra gli ospiti, Gaspar Noé che sarà protagonista di una conversazione con Romeo Castellucci – fresco di debutto nei giorni scorsi come regista d’opera a La Scala di Milano – che ha selezionato per il festival anche un programma di cortometraggi sperimentali – a partire da The act of seeing with one’s own eyes di Stan Brakhage, figura di riferimento del cinema sperimentale del secondo Novecento – che saranno proiettati al Cinema Apollo giovedì 7 maggio (ore 16).

Ospite Romana Maggiora Vergano

Il festival ospiterà anche Romana Maggiora Vergano, attrice tra le più talentuose della sua generazione, acclamata da critica e pubblico per le sue interpretazioni dall’esordio con Paola Cortellesi in C’è ancora domani fino al più recente Portobello di Marco Bellocchio, per il quale riceverà il Premio Casa Rossa per la miglior attrice.

Il programma completo su www.bellariafilmfestival.org

Da sinistra il sindaco Filippo Giorgetti, Daniela Persico e Sergio Canneto