Famiglie accoglienti, quattro appuntamenti in città

Per conoscere il mondo dell’affido attraverso libri, testimonianze, cinema e teatro

(Foto archivio Calvarese/SIR)

Il Centro per le famiglie, l’équipe Affido dell’Unione dei Comuni Valle del Savio e le associazioni del territorio propongono “Lo spazio dei legami – Occasioni per riflettere”.

Quattro appuntamenti

Al via a Cesena una rassegna di quattro appuntamenti dedicata ai temi dell’accoglienza familiare e della solidarietà. L’iniziativa nasce per creare occasioni di incontro e confronto, avvicinando la cittadinanza al mondo dell’affido attraverso libri, testimonianze, cinema e teatro.

Si parte venerdì 18 settembre, alle 18, negli spazi dell’hub di Sant’Egidio (via Cervese 1260), con “Biblioteca vivente”, appuntamento pensato per promuovere il dialogo e incoraggiare nuove riflessioni. I partecipanti potranno scegliere una storia tra le tante, incontrando persone in carne e ossa che metteranno a disposizione la propria esperienza e la propria storia di accoglienza e vicinanza. La prenotazione è obbligatoria allo 0547 333611.

Il secondo appuntamento è in programma per venerdì 2 ottobre, alle 17,30, con l’open day in Casa famiglia. L’incontro permetterà di scoprire cosa significa davvero “aprire le porte di casa” attraverso la testimonianza “a domicilio” di una famiglia accogliente. Il ritrovo è fissato in piazza Giovanni Paolo II, davanti alla Cattedrale. Anche in questo caso è richiesta la prenotazione allo 0547 333611.

La rassegna proseguirà mercoledì 11 novembre, alle 20,30, al Cinema Victor (via San Vittore 1680), con la proiezione del film “Per un po’”, ispirato all’esperienza personale di Agliardi come padre affidatario. La serata è consigliata a un pubblico dai 12 anni in su.

A chiudere la rassegna sarà lo spettacolo “La migliore versione di me”, in programma giovedì 26 novembre, alle ore 21:00, sempre al Victor di San Vittore. Lo spettacolo, di e con Silvia Frasson, affronta le complesse dinamiche che coinvolgono bambini, famiglie affidatarie e genitori biologici, mettendo in scena fragilità, paure e speranze.