Cesena
Verde in città, arrivano 188 nuove piante
Saranno compensati alcuni abbattimenti e piantati ulteriori alberi
Per il verde pubblico, la Giunta comunale di Cesena ha previsto un investimento di 260mila euro, la messa a dimora di 188 nuovi alberi in diverse zone del territorio e una serie di manutenzioni.
188 nuovi alberi
“La parte principale del progetto – spiega l’assessore alla Sostenibilità ambientale Andrea Bertani – riguarda la piantagione di 188 alberi, distribuiti in varie zone di Cesena, all’interno di aree verdi oppure lungo le fasce stradali e nelle asole presenti sui marciapiedi. L’obiettivo non è soltanto compensare numericamente gli abbattimenti, ma creare le condizioni per garantire nel tempo la presenza e la qualità del patrimonio verde cittadino. Nel corso degli ultimi anni, il patrimonio delle aree verdi (ben 495, a cui si sommano le aree scolastiche) è cresciuto di 12 ettari rispetto al 2024“. Particolare attenzione sarà riservata alle specie autoctone. La priorità sarà data al ripristino nel sito originario dell’albero abbattuto, quando le condizioni lo consentono. Non sempre, tuttavia, questa soluzione è tecnicamente possibile. In questi casi sono state individuate aree limitrofe.
Non solo alberi
La piantumazione rappresenta la parte preponderante dell’intervento, ma il progetto comprende anche ulteriori opere di manutenzione straordinaria. Il Comune fa sapere che sono previste la riqualificazione di alcuni camminamenti all’interno dei parchi e l’implementazione di impianti di irrigazione destinati ad alberi e arbusti, essenziali per il buon attecchimento e lo sviluppo futuro delle piante in ottica di estati sempre più calde e siccitose. Nel programma trovano spazio inoltre alcuni lavori al Parco della Rocca Malatestiana. La piantagione degli alberi di maggiori dimensioni sarà concentrata soprattutto nel periodo di riposo vegetativo, tra novembre e marzo, quando le condizioni risultano più favorevoli per la messa a dimora. Per alberi e arbusti di dimensioni inferiori saranno concordati interventi anche in primavera o nella fase conclusiva dell’estate. Per due anni dalla conclusione dei lavori, l’appaltatore sarà tenuto a monitorare lo stato vegetativo delle piante.