Il pittore Silvano spegne 80 candeline

Ancora per pochi giorni è possibile ammirare le sue opere in una mostra diffusa, in città

Silvano ritratto da Sandra e Urbano fotografi (Cesena)

“Un quadro non sarebbe mai finito. Se tu dovessi fare un solo quadro per tutta la vita, lo rifaresti continuamente, tutti i giorni”. Parola del pittore cesenate Aurelio Barducci, conosciuto da tutti come Silvano, che oggi compie 80 anni.

Pittore dal 1959

L’importante traguardo era stato annunciato già tempo e celebrato dalla sua Cesena con tutti gli onori: una mostra diffusa, in via di conclusione, che tocca i luoghi cari all’artista. L’incontro con la pittura avvenne in giovanissima età: nel 1959, ad appena 13 anni, bussò allo studio di Alberto Sughi nel suggestivo torrione in piazza del Popolo, crocevia di pittori, scultori e intellettuali. Sotto la guida del maestro, apprese le basi per dipingere. Dopo pochi anni arrivarono i primi riconoscimenti, cui seguì un’intensa attività espositiva in varie città.

Mostre in Malatestiana

Ancora per pochi giorni è possibile ammirare le opere di Silvano. Due i percorsi in Biblioteca Malatestiana. Quella in Sala Piana si conclude oggi: i suoi disegni accompagnano la trascrizione del “Diario di guerra” di Renato Serra e danno vita ai testi poetici di Dante Alighieri, Giovanni Pascoli e Giosuè Carducci. Al piano terra prosegue fino a sabato “La paura dei tuoni”, con i versi manoscritti di Stefano Simoncelli e i suoi tratti a china che compongono il libro edito da Italic Pequod nel 2019. L’amicizia tra il poeta e il pittore ha dato vita anche al volume, di fresca pubblicazione, “Sull’altro versante”.

Ultimi appuntamenti in città

Sempre fino al 19 aprile, al torrione di piazza (sede del Museo dell’ecologia), sono esposti una serie di paesaggi in gran parte realizzati a grafite, di grande intensità emotiva. Il viaggio si conclude nel chiostro delle Palme nel complesso di San Biagio, con il suggestivo allestimento delle nature morte realizzate sulle “carte” recuperate dalla Stamperia Pascucci di Gambettola.