Rubicone
Longiano, festa della Liberazione. Appuntamenti bipartisan
Sabato 25 aprile la cerimonia in piazza, poi la festa con "Falegnameria" e Pro loco. Venerdì sera al Castello spettacolo di Gianfranco Gori promosso dal gruppo di opposizione
Longiano celebra la festa della Liberazione.
Cerimonia istituzionale
Il fulcro delle celebrazioni sarà in piazza Tre Martiri. Sabato 25 aprile, alle 9,30, sarà celebrata una Messa per i Caduti di tutte le guerre. A seguire, il saluto del sindaco Mauro Graziano, l’intervento dei rappresentanti Anpi e la testimonianza dei giovani di ritorno dal progetto “Promemoria Auschwitz 2026”. Dalle 11 le autorità si receranno al Monumento ai Caduti, al cimitero di Balignano e a quello di Roncofreddo per portare corone di alloro.
“Falegnameria” e Pro loco in festa
Dalle 17, il locale “La Falegnameria”, in collaborazione con la Pro loco, proporrà, in piazza Malatestiana, musica dal vivo e live painting per celebrare libertà e memoria. In programma per tutto il tardo pomeriggio e l’intera serata dj set, concerti di “Lion D” e “Babaman”, performance artistiche e street food.
Spettacolo di Gianfranco Gori organizzato dal gruppo di opposizione
Alla vigilia della festa, venerdì 24 aprile, alle 20,30, la Sala dell’Arengo del Castello Malatestian ospiterà l’evento “Tana libera tutti. Finché qualcuno è nascosto, nessuno è veramente libero”. Lo spettacolo inedito, a cura del Teatro della Rosa, è scritto e diretto dall’attore e regista longianese Gianfranco Gori, che è anche voce recitante. Con lui le musiche dal vivo del “Miro Sax 4tet”: Doria Del Mastro (sax soprano), Filippo Dionigi (sax contralto), Angelo Antonioli (sax tenore) e Sabrina Esposito (sax baritono). L’appuntamento è organizzato dal gruppo consiliare di opposizione Siamo Longiano con il contributo dell’impresa “Costruzioni Iodice” di Gatteo e dell’associazione teatrale “Korekané” di Rimini e l’ospitalità della Fondazione Tito Balestra. “Tra ricordi e storia, tra musica e parole – spiega Gori – venerdì sera faremo un viaggio seguendo quattro venti: quello del Nord, che ci ricorda la resistenza e la dignità. Quello del Sud, che ci porta l’eco della fine dell’Apartheid. Quello dell’Est, che ha visto il crollo dei muri e il diritto di sognare. E infine quello dell’Ovest, che trasporta l’urlo delle democrazie e dei diritti civili delle Americhe”. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.