Nella chiesa di San Paolo (Cesena) una mostra sulla Sindone

L'esposizione è curata da Davide Caprelli. Il lenzuolo riprodotto a grandezza naturale

Il vescovo di Cesena-Sarsina, l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo in visita in anteprima alla mostra dedicata alla Sindone

L’iniziativa rientra in un progetto nazionale volto a farla conoscere sempre più

Fino al 4 ottobre

Apre con una settimana di anticipo, da domani e fino al 4 ottobre, nella chiesa di San Paolo Apostolo, nel quartiere di San Mauro in Valle (Cesena), la mostra itinerante dedicata alla più importante reliquia della cristianità: la Sindone.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto nazionale di Othenia, un team di specialisti della Sindone, in collaborazione con l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, volto a far conoscere il lenzuolo di lino con cui si ritiene venne avvolto il corpo di Cristo dopo la crocifissione, custodito nel Duomo di Torino

Il 28 settembre un incontro di approfondimento

L’esposizione è curata da Davide Caprelli e consiste in una riproduzione fotografica a grandezza naturale della Sindone (è lunga 4,4 metri circa e larga poco di uno) accompagnata da materiali informativi e conferenze tenute da esperti. Proprio Caprelli relazionerà sul tema, in collaborazione con Monica Di Giuliano, lunedì 28 settembre alle 20.30 in un incontro ospitato nei locali della parrocchia.

La Sindone rappresenta un grande mistero lungo secoli che ha diviso gli studiosi: c’è chi considera questo lenzuolo di lino in cui sono impresse le fattezze di un uomo torturato un falso di epoca medievale e chi invece la ritiene autentica. Per questo ciclicamente è oggetto di studi scientifici al fine di ricostruirne l’origine. “Il fedele vede un’immagine che riporta perfettamente quello che è narrato nei Vangeli e lo considera un ponte con il divino. Gli studi ci dicono che l’immagine non si è formata per contatto ma per irraggiamento, grazie a una potenza luminosa”, afferma Davide Caprelli.