Cesena
Rayan Lassoued morto sul lavoro a 21 anni. I sindacati: “Inaccettabile”
I funerali con rito islamico. La sepoltura a Tipano
Romagna unita nel cordoglio e nella vicinanza alla famiglia di Rayan Lassoued, giovane lavoratore di 21 anni, morto sul lavoro nei giorni scorsi.
Rimini, Cesena, Cesenatico, Ravenna
Nato a Rimini, ma residente con la famiglia a Cesena, in zona Fiorita, sabato scorso è morto all’Ospedale Bufalini, dopo due giorni di agonia a causa delle lesioni riportate in un infortunio sul lavoro verificatosi giovedì 9 aprile alle “Bassette”, zona artigianale alle porte di Ravenna.
I funerali
Il 21enne da pochi mesi lavorava per la ditta “Fratelli Giorgi” di Sala di Cesenatico, per la quale stava intervenendo alla manutenzione della copertura di un capannone adibito a officina di mezzi pesanti nel Ravennate, quando, per cause in corso di accertamento, è precipitato dal tetto. In attesa che i funerali, con l’arrivo del nulla osta dell’autorità giudiziaria, siano fissati assieme alla famiglia, si apprende che questi si terranno con rito musulmano e che la sepoltura sarà nel cimitero di Tipano.
Cgil, Cisl e Uil: “Fallimento, non fatalità”
In una nota congiunta, Cgil, Cisl e Uil definiscono l’episodio “un infortunio di gravità inaccettabile” che richiama ancora una volta l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. “Non siamo di fronte a una fatalità, ma all’ennesima tragedia che colpisce un lavoratore giovanissimo”, affermano le organizzazioni sindacali, che chiedono un rafforzamento strutturale dei controlli e un incremento dell’attività ispettiva per garantire il rispetto delle norme su salute e sicurezza. I sindacati sottolineano in particolare “la necessità di intervenire con decisione sul sistema degli appalti e subappalti, ritenuti ambiti in cui possono emergere criticità e compressioni dei diritti”. Da qui la richiesta alla magistratura di “fare piena luce sull’accaduto e di accertare eventuali violazioni senza ritardi”, sottolineando come morire a 21 anni rappresenti “un fallimento non più tollerabile”.
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