Domenica 26 aprile – Quarta domenica Tempo di Pasqua – Anno A
GESÙ È COME IL BUON PASTORE CI CAMMINA DAVANTI E CI GUIDA
At 2,14.36-41; Salmo 22; 1Pt 2,20-25; Gv 10,1-10
Nel brano del Vangelo della quarta domenica di Pasqua, Gesù si definisce sia come pastore, sia come porta delle pecore. Ai tempi di Gesù, la notte i pastori radunavano le pecore in recinti delimitati da muretti di pietra con una stretta apertura da cui le pecore entravano. Il pastore si sdraiava in quell’apertura per dormire, in modo che nessuna pecora potesse uscire e nessun lupo potesse entrare senza passare sopra il suo corpo.
Gesù, definendosi “porta delle pecore”, ci vuole dire che Lui è la nostra protezione, l’unico punto di accesso sicuro, l’unica via. Solo chi passa attraverso di Lui è custodito e salvo, perché Egli ama le sue pecore e dà la vita per loro.
I ladri e i briganti, usando l’astuzia e la prepotenza, entrano nell’ovile scavalcando il recinto per depredare il gregge. Pensano solo ai propri interessi. Le pecore non sono da curare, ma da sfruttare. Le pecore hanno un ampio campo visivo ma una scarsissima percezione della profondità. Sono miopi, non riescono a distinguere le cose in lontananza. Sanno di aver bisogno del pastore che cammina davanti a loro per scrutare al loro posto l’orizzonte. Le pecore hanno un udito finissimo, che permette loro di riconoscere la voce del pastore e lo seguono con fiducia.
Noi siamo come le pecore perché, ripiegati su noi stessi e sulle cose del mondo, abbiamo una visione limitata verso il futuro. Anche noi abbiamo bisogno del pastore, della guida Gesù, altrimenti ci perdiamo nei meandri dell’esistenza e prendiamo direzioni sbagliate che ci conducono al male e al peccato, allontanandoci dalla felicità eterna. Come le pecore, dobbiamo sviluppare il nostro udito per ascoltare Gesù, per riconoscere la sua voce nel rumore assordante del mondo.
Gesù ci conosce per nome, si prende cura di ciascuno di noi, ci cammina accanto e ci considera unici e irripetibili, restituendoci la nostra dignità. Non come fa il mondo che spesso ci tratta come statistiche, risorse o un costo da tagliare. Seguiamo Gesù, fidiamoci di Lui e non della logica del mondo, perché Lui è il Buon Pastore, conosce i nostri bisogni, si dona per noi ed è la porta di accesso alla salvezza.
