Savignano, maestre trasferite. Alcuni genitori: “Perdiamo figure importanti”

La scuola dell'infanzia cambia 11 insegnanti su 26. La lettera di una mamma

Un bambino di spalle fuori dalla scuola dell'infanzia Freccia Azzurra di Savignano sul Rubicone

Sulla scia della presa di posizione dei sindacati Cisl e Cgil, in merito alla vicenda delle 11 maestre, su 26, trasferite dalla scuola dell’infanzia Freccia Azzurra di Savignano sul Rubicone per destinarle ad altre scuole dell’istituto comprensivo Giulio Cesare, intervengono alcune famiglie (vedi notizia al link sotto). Di seguito, pubblichiamo la lettera giunta in redazione di una mamma, “in qualità di portavoce di diversi genitori”.

Caro direttore,

perdiamo in massa undici maestre che per tanti anni hanno fatto parte della Freccia Azzurra, accogliendo ogni giorno con amore, pazienza e dolcezza bambini e famiglie, offrendo sempre grande disponibilità a ogni confronto. Questo per noi significa perdere delle importanti figure che con professionalità, empatia e dedizione hanno accompagnato i bambini nel loro percorso di crescita.

Percorso, quello nella fascia dai 3 ai 6 anni, nel quale occorre riconoscere l’importanza di una continuità educativa, dove le figure di riferimento a scuola concorrono a creare con le famiglie un legame di fiducia, punto fondamentale per uno sviluppo relazionale ed emotivo dei bambini.

Molti genitori hanno scelto per i propri bambini la Freccia Azzurra per i progetti che venivano messi in atto, per l’outdoor education, per gli atelier, per il lavoro a classi aperte che permette ai bambini di relazionarsi con tutte le sezioni, sia bambini, sia figure di riferimento diverse. Progetti resi possibili anche grazie un team di maestre che con grande passione e umanità inventano e si reinventano ogni giorno, con le poche risorse che la scuola di oggi concede.

Persone, prima di essere maestre, che hanno messo sempre anima e cuore. Persone che hanno fatto la differenza. Perdendole, la Freccia Azzurra rischierà di perdere i fondamenti della proposta educativa specifica offerta. Pertanto, noi genitori esprimiamo forte disapprovazione per questa decisione.