Valle Savio
Tre anni dall’alluvione, strade nuove vecchie ferite
Una ricognizione delle frane in collina. Dal 2023 la situazione è molto migliorata, anche se rimangono alcuni tratti chiusi
Situazione frane, tre anni dopo.
Ricognizione fotografica
Abbiamo fatto una ricognizione nella media collina, in particolare nelle zone di Sarsina e Mercato Saraceno, dopo gli eventi disastrosi del maggio 2023. Ci sono ancora alcune strade chiuse, come è indicato all’inizio della strada per Musella verso Ciola, partendo poco dopo il valico del Monte Finocchio, salendo da Sarsina. Un cartello indica la via chiusa, dopo un chilometro e mezzo. Siamo andati a vedere, nel luogo dove fu realizzato un by pass grazie alla generosità di un frontista che concesse il passaggio nella sua proprietà. In loco il cantiere è in piena attività, come si vede nella foto in alto, sotto il titolo. Anche il passaggio è consentito, a senso unico alternato e con molta prudenza, come ci è stato riferito sul posto. La palizzata realizzata è ancorata alla roccia e dovrebbe fornire garanzie per il futuro.

Lungo l’erta che da Sarsina porta allo scollinamento si attraversa Tezzo, dove si verificò una delle frane più devastanti, con la strada che si accartocciò su se stessa. Sul posto allora c’era anche il vicesindaco Gianluca Suzzi che documentò con un video quell’incredibile movimento della terra. La strada ora è percorribile e rimessa a nuovo. Scendendo verso Ranchio sono ancora visibili gli smottamenti di tre anni fa e alcuni recenti, di piccole dimensioni. In certi tratti la carreggiata si restringe e la riga gialla ai lati indica che la terra scesa dall’alto ha invaso la sede stradale.

In zona Ca’ di Piero è ancora attivo un altro by pass. La precedente strada è coperta dal verde e rimane molto più in basso. Pare impensabile dove è finito il vecchio tracciato, tanto è stato inghiottito. Appena superato Mercato, sulla vecchia statale, in direzione sud, si vedono sulla destra all’opera gli operai-rocciatori che cercano di ingabbiare la montagna. La frana in quel punto fu enorme e la sistemazione del costone non appare per nulla semplice.

Sempre sulla vecchia arteria rimangono ferite aperte, anche se tutto è stato ripristinato al meglio e anche in tempi accettabili. Da mesi è stato riaperto sulla E45 lo svincolo per Mercato Saraceno, in direzione sud. Qui è stato rinforzato il muro di contenimento che si affaccia verso la superstrada. Poco prima dell’uscita per Mercato si trova l’ennesimo cantiere sulla E45, con cambio di carreggiata. Un dato che non possiamo non rilevare, visti i continui lavori in corso.


Da Ranchio si scende verso Linaro. Si cambia comune di competenza, da quello di Sarsina a quello di Mercato Saraceno. In fondo ai quattro tornanti, la condizione in cui si presenta la montagna, sulla sinistra, è ancora preoccupante. Sono state posizionate molte protezioni che appaiono insufficienti rispetto alla possibilità di crolli, come si sono già verificati dopo gli eventi del 2023.

Transitando dal Mulino di Ortano vengono in mente l’acqua e il fango che qui avevano invaso tutto. Così come all’incrocio che conduce verso Ciola, all’inizio della salita dove è stato posto un nuovo cartello della Gran fondo Nove colli. Il torrente da guadare per andare verso il monastero della Piccola famiglia della resurrezione scorre tranquillo. Sono passati tre anni. L’alluvione sembra un ricordo lontano, ma rimane ancora un monito. Non possiamo dimenticarlo.

