Udienza. Leone XIV: “Bene la tregua Usa-Iran. Solo col negoziato può finire la guerra”. “Inaccettabile” la minaccia di Trump

Durissime le parole di Prevost sulla dichiarazione del presidente Usa di ieri. Rinnovato l'invito a partecipare il prossimo sabato 11 aprile alla Veglia di preghiera per la pace da lui indetta nella Basilica di San Pietro

Papa Leone XIV all'udienza di questa mattina in piazza San Pietro, a Roma. Foto SIR/Marco Calvarese
Papa Leone XIV all'udienza di questa mattina in piazza San Pietro, a Roma. Foto SIR/Marco Calvarese

All’udienza generale il Papa ha espresso soddisfazione per la tregua immediata in Medio Oriente, auspicando che il dialogo diventi via per risolvere altri conflitti globali.

Le parole del Papa dopo l’Angelus di oggi

“A seguito di queste ultime ore di grande tensione per il Medio Oriente e per tutto il mondo, accolgo con soddisfazione e come segno di viva speranza l’annuncio di una tregua immediata di due settimane”. Lo ha detto Leone XIV, al termine dell’udienza di oggi, durante i saluti ai fedeli di lingua italiana. “Solo attraverso il ritorno al negoziato si può giungere alla fine della guerra”, ha proseguito il Papa: “Esorto ad accompagnare questo tempo di delicato lavoro diplomatico con la preghiera, auspicando che la disponibilità al dialogo possa divenire lo strumento per risolvere le altre situazioni di conflitto nel mondo. Rinnovo a tutti l’invito a unirsi a me nella Veglia di preghiera per la pace (cfr pezzo al link qui sotto la veglia in Diocesi di Cesena-Sarsina), che celebreremo qui nella basilica di San Pietro sabato 11 aprile”, l’appello al termine della catechesi, dedicata al quinto capitolo della Lumen Gentium, che tratta dell’universale vocazione alla santità di tutti i fedeli.

“È inaccettabile”, il commento di papa Leone alle minacce di Trump

Parole durissime ha indirizzato, ieri sera, il Pontefice a commento della minaccia pronunciata dal presidente Trump prima dell’annuncio della tregua. “Questa notte un’intera civiltà morirà”, aveva detto il presidente degli Stati Uniti, ieri sera, in vista dello scadere dell’ultimatum con l’Iran. “Vorrei fare una beve dichiarazione, vorrei ripetere ciò che ho già detto, specialmente la Domenica di Pasqua, nel messaggio Urbi et Orbi, chiedendo la pace”, ha detto papa Leone XIV all’uscita dalle Ville Pontificie di Castel Gandolfo. “Oggi, come tutti sappiamo, c’è stata questa minaccia contro tutto il popolo dell’Iran. Questo veramente non è accettabile”, ha aggiunto: “Qui ci sono certamente questioni di diritto internazionale, ma c’è molto di più: c’è una questione morale per il bene del popolo. Vorrei invitare tutti – l’appello del Pontefice – a pensare, nel cuore, a tanti innocenti, tanti bambini, tanti anziani totalmente innocenti che sarebbero anche loro vittime di questa escalation, di questa guerra che è cominciata. Già dai primi giorni dicevamo: torniamo al dialogo, alle negoziazioni, cerchiamo come risolvere i problemi senza arrivare a questo punto. Invece siamo qui”. Poi l’invito a tutti “a pregare, ma anche a cercare come comunicare, forse con i Congressisti, con le autorità, per dire dire che noi vogliamo la pace. Siamo un popolo che ama la pace, e c’è tanto bisogno di pace”.

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