Leone XIV riceve l’arcivescovo di Canterbury: “Scandalo non lavorare per superare le differenze”

Sessant'anni dopo l'incontro tra san Paolo VI e l’arcivescovo Ramsey: "Le divisioni tra i cristiani indeboliscono la nostra capacità di essere portatori efficaci di pace"

L'arcivescovo di Canterbury e papa Leone XIV (foto: Vatican Media)

“Sarebbe uno scandalo se non continuassimo a lavorare per superare le nostre differenze, per quanto possano apparire insormontabili”.

“In Illo uno unum”

Lo ha detto papa Leone ricevendo oggi in Vaticano l’arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally, nella sua prima visita a Roma dopo l’insediamento. Dopo il colloquio privato e lo scambio di doni, Leone XIV e l’arcivescovo Mullally hanno partecipato insieme alla preghiera dell’Ora media nella Cappella di Urbano VIII. Leone XIV ha ricordato “il memorabile incontro tra san Paolo VI e l’arcivescovo Michael Ramsey sessant’anni fa” e il loro impegno per “il ripristino della piena comunione nella fede e nella vita sacramentale”.

Il Pontefice ha riconosciuto che “il cammino ecumenico è stato complesso. Se molto è stato fatto su questioni storicamente divisive, nuovi problemi sono sorti negli ultimi decenni, rendendo il percorso verso la piena comunione più difficile da discernere”. Ma “non dobbiamo permettere che queste sfide ci impediscano di usare ogni possibile opportunità per proclamare Cristo al mondo insieme”. Il Papa ha richiamato il suo motto episcopale: In Illo uno unum, in Colui che è Cristo siamo uno” e ha sottolineato che “le divisioni tra i cristiani indeboliscono la nostra capacità di essere portatori efficaci di pace”.

www.agensir.it