Cesena
In 300 a Cesena per i Campionati italiani paralimpici di tennistavolo
Le gare da oggi a domenica 24 maggio al Pala Bcc Romagnolo. Anche Lattuca con le racchette
Il Pala Bcc Romagnolo di Cesena ospita da oggi e fino a domenica 24 maggio i Campionati italiani paralimpici di tennistavolo.
Cinque giornate di sport e inclusione
L’appuntamento, di rilievo nazionale, porta in città circa 300 atleti da tutta Italia con le gare che si svolgeranno nelle varie giornate dalle 9.30 fino alla sera, con ingresso libero. Una manifestazione che porta con sé una novità assoluta: i Campionati italiani Parkinson.

La cerimonia inaugurale
Alla cerimonia inaugurale, questa mattina, erano presenti, il sindaco Enzo Lattuca, con le assessore comunali Maria Elena Baredi e Carmelina Labruzzo, l’assessora regionale allo Sport Roberta Frisoni, la presidente regionale Cip Melissa Milani, la testimonial dei Campionati Parkinson Tiziana Nasi e, per la Fitet (Federazione italiana tennistavolo), il vicepresidente Paolo Puglisi e il segretario generale Giuseppe Marino. Presente anche il dirigente scolastico Donato Tinelli, in quanto, prima della cerimonia, la scuola secondaria di primo grado “Viale della Resistenza” ha accolto Carlotta Ragazzini, atleta della Nazionale italiana paralimpica di tennistavolo e medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Parigi.


“Cesena c’è e siamo in prima linea quando si uniscono i valori dell’inclusione”, ha sottolineato il sindaco. “Saranno cinque giorni di sport, gare e sorrisi”, ha aggiunto Melissa Milani. E il preside Tinelli ha ricordato come “lo sport unisce”, diventando metafora concreta del significato più profondo della vita.
Gare vere e a sorpresa
Al termine della cerimonia, sono iniziate le gare di ping pong sui sedici tavoli allestiti all’interno dell’ex Carisport. A sorpresa, si sono cimentati in una gara di tennistavolo anche il sindaco Lattuca e Paolo Puglisi, vicepresidente Fitet. Ad arbitrare la sfida, il giudice Salvo Palermo. Vittoria di misura di Puglisi, ma al Pala Bcc Romagnolo quella che vince, da qui a domenica, è l’inclusione.
