Divertimento, educazione e sacrificio. Lo sport secondo Belletti, Prati, Zamagni e Signani

Le testimonianze di quattro sportivi alla serata tematica organizzata dal gruppo Siamo Longiano

Organizzatori e sportivi al Rio Parco di Budrio

Quattro sportivi del territorio al Rio Parco di Budrio.

Longiano Sport night

Venerdì sera si è svolto l’evento “Longiano Sport night” proposto dal gruppo consiliare di minoranza Siamo Longiano. Dopo una passeggiata di cinque chilometri organizzata in collaborazione con la palestra Trifit di Longiano, protagonisti dell’incontro serale sono stati Manuel Belletti, ciclista professionista su strada dal 2008 al 2021, Alessandro Prati, allenatore di calcio che ha di recente portato la Savignanese in Eccellenza, Luca Zamagni, podista longianese, vincitore della Nove Colli Running 2026, e Matteo Signani, già campione europeo di pesi medi di pugilato.

Un momento della camminata

Manuel Belletti

“La vittoria più bella – ha ricordato Belletti, di Sant’Angelo di Gatteo – è stata la vittoria di una tappa del Giro d’Italia 2010 con arrivo a Cesenatico, a pochi chilometri da casa”. Sul ritiro dopo 13 anni di professionismo, il corridore ha sottolineato che si è trattato di una scelta personale, iniziando ad avvertire stanchezza e volendo dedicare più tempo alla famiglia che stava costituendo. Ai più giovani il consiglio di “buttarsi e provare tutti gli sport, per poi trovare quello più adatto. L’importante è divertirsi. I genitori non dovrebbero intromettersi troppo”.

Da sinistra: Gianfranco Gori intervista Manuel Belletti, Alessandro Prati e Luca Zamagni

Alessandro Prati

Alessandro Prati ha ripercorso le tappe del suo “piccolo capolavoro” come allenatore della prima squadra della Savignanese, entrando in corsa, a sei giornate dalla fine, e portando la squadra a vincere il campionato con una “rimonta straordinaria”. “C’è spesso diffidenza ad affidare incarichi importanti a un giovane – ha ammesso -. Ringrazio la società che ha avuto coraggio a promuovermi, riconoscendo le mie qualità”. La stessa fiducia che Prati ha dato a diversi giovanissimi che allenava nel settore giovanile portandoli in prima squadra. “Cerco di formare giocatori pensanti – ha sottolineato – e di essere un educatore, non solo un allenatore“.

Luca Zamagni

Altra impresa quella del podista Luca Zamagni che dal trial è passato a correre su strada centrando subito la vittoria alla “Nove Colli Running” lo scorso maggio, “dopo 22 ore di corsa“. Uno sport “di sacrificio che richiede tanto allenamento”, che Zamagni si è ritagliato “prima e dopo il lavoro d’ufficio”. Il podista ha ricordato le difficoltà, “dopo i 70 chilometri” con una “mancanza di lucidità”. Importante per chi corre l’alimentazione, “assumendo fino a 60 grammi di carboidrati l’ora, per aiutare la resistenza. Ci vuole allenamento anche nel gestire la nutrizione. Più si è attenti più si è performanti”.

Matteo Signani

Ultimo intervento, quello di Matteo Signani. “Se non avessi fatto il pugile sarei stato un picchiatore – ha detto -. Ero un bambino vivace. A 13 anni, dopo l’ennesima volta che non lasciavo stare un mio vicino di casa, suo padre mi portò in palestra per sfogarmi con la boxe. Da lì sono arrivato al professionismo. Ho incanalato tutta l’energia nello sport. Nessuno avrebbe scommesso su di me“.  Sette volte campione d’Italia e due volte campione europeo in età adulta, il “Giaguaro” ha ricordato il suo motto “sangue, sudore, gloria”, ricordando che per riuscire nello sport e nella vita “servono sacrifici ” e che “non tutto è dovuto”.