Cesena
Aido alla “Giornata nazionale del sì”
Appuntamenti di sensibilizzazione sulla donazione di organi e tessuti. La preoccupazione: "Aumentano le opposizioni"
Giorni intensi per Aido intercomunale Savio-Rubicone.
Gli appuntamenti
Lo scorso fine settimana l’associazione ha partecipato, con attività di sensibilizzazione, al Ronta Rock e alla festa parrocchiale di Fiumicino. I volontari erano presenti anche allo stadio Manuzzi in occasione di Cesena-Cremonese, al Fan Village, nel settore Distinti, per accogliere i tifosi prima del fischio d’inizio, con attività informativa e promozionale. Gli appuntamenti si sono svolti in vista della “Giornata nazionale del Sì”, in programma il 26 e 27 settembre prossimi, evento annuale in cui Aido, in tutte le città d’Italia, si unisce per ribadire con forza il proprio impegno a favore della donazione di organi, tessuti e cellule. I prossimi impegni per Aido Savio-Rubicone saranno il 19 settembre a Borghi, alle 19 al parco Pasolini, per una serata contro la violenza sulle donne, e il 25, 26 e 27 alla festa parrocchiale di San Martino in Fiume.
I numeri nazionali
“Per la “Giornata nazionale del Sì” – dice Lazzaro Dall’Acqua, presidente del gruppo intercomunale di Aido – torniamo a diffondere insieme il sì alla donazione. Un sì che significa speranza, vita, futuro. Un sì che può cambiare la storia di chi aspetta un trapianto. Purtroppo ci sono segnali che preoccupano”. Dall’Acqua ricorda che “i numeri più recenti impongono di distinguere tra l’attività di trapianto e la disponibilità dei cittadini a donare. Il rapporto definitivo 2025 del Centro nazionale Trapianti registra 2.164 donatori utilizzati, contro 2.096 nel 2024, e 4.697 trapianti, contro 4.642: l’attività è dunque cresciuta. Allo stesso tempo, però, aumentano le opposizioni, mettendo a rischio la possibilità di ampliare ulteriormente le cure”.
La preoccupazione
Secondo i dati del Centro nazionale Trapianti, tra chi ha espresso una scelta al rinnovo della carta d’identità la quota dei no è passata dal 31 per cento del 2021 al 40 per cento nel 2025 e al 41 per cento nella media dei primi sei mesi del 2026, raggiungendo il 43,2 per cento nel solo mese di giugno. Il 38 per cento dei circa sei milioni di cittadini che nello stesso periodo hanno richiesto il documento non ha espresso alcuna volontà. “Le opposizioni registrate in Comune o manifestate dai familiari – conclude il segretario di Aido intercomunale – comporterebbero ogni anno circa 2.400 trapianti non effettuati. Il quadro è serio perché oltre ottomila persone sono ancora in attesa di un organo. La “Giornata nazionale del sì” serve anche a sensibilizzare su questa situazione”.
