Dino Manuzzi tra commercio e grande calcio. Una mostra e uno spettacolo per ricordare l’uomo e l’imprenditore

Presidente del Cesena Calcio dal 1963 al 1980, a lui è intitolato lo stadio cittadino. Il figlio Pietro: "Con intuizione e coraggio, ci lasciò il messaggio che il Cesena poteva stare tra i grandi continuando a essere il Cesena". Esposizione a Sant'Agostino, rappresentazione teatrale al Bonci

Chiesa di Sant'Agostino (Cesena), 18 settembre: foto di famiglia per i figli e nipoti di Dino Manuzzi. Al centro, una fotografia di Manuzzi insieme alla moglie (foto Sa.L.)

Imprenditore nel campo del commercio ortofrutticolo, è stato presidente dal 1963 al 1980

Dalla storia alla memoria: una mostra e uno spettacolo teatrale

Il calcio e Cesena. Il grande calcio e l’imprenditorialità, i valori e il coraggio di un cesenate. Dalla storia alla memoria, sono diversi gli appuntamenti promossi per rendere onore a Dino Manuzzi e al mondo bianconero a 50 anni dalla storica presenza del Cesena in Coppa Uefa, giocata nel 1976 dopo aver conquistato il sesto posto nel campionato di Serie A.

Dino Manuzzi, classe 1907, è stato imprenditore cesenate nel campo del commercio ortofrutticolo e presidente dell’Associazione Calcio Cesena dal 1963 al 1980, quando lasciò la presidenza del Cesena al nipote Edmeo Lugaresi.

È stata inaugurata questa mattina, nella chiesa di Sant’Agostino in piazza Aguselli in centro a Cesena, la mostra fotografica “Dino Manuzzi. Alle porte d’Europa”. Negli scatti del tempo, è riportato il Dino Manuzzi imprenditore, babbo e marito, e presidente. Le riproduzioni provengono dall’archivio privato della famiglia Manuzzi, dall’archivio Zangheri, dall’archivio del Cesena Calcio e dall’archivio di Ugo Palmas. Curata dal figlio, Pietro Manuzzi, e dal giornalista Francesco Zani, la mostra è suddivisa in quattro sezioni: Lavoro – dove tutto è cominciato, dedicata all’attività imprenditoriale; Momenti – gli istanti più belli, con alcuni degli episodi più significativi della sua vita; Persone – una vita fatta di incontri, che raccoglie i volti e le relazioni che hanno accompagnato il suo percorso. La sezione Magdeburgo – alle porte d’Europa è dedicata al momento più alto della storia sportiva del Cesena, quando il Cesena giocò due partite (andate e ritorno) in Coppa Uefa. In quell’anno, parteciperano alla Coppa Uefa squadre come la Juventus (che poi risultò vincitrice del torneo), Manchester City, Barcellona, Fiorentina, Inter…

“Iniziativa per la famiglia e per la città che tanto gli ha dato”

“Questa iniziativa è nata dalla famiglia, per la famiglia. Per quei tanti nipoti che non hanno conosciuto. E per quella città che tanto gli ha dato, a cui ha dato tanto – le parole del figlio Pietro, questa mattina a Sant’Agostino alla presentazione della mostra -. Nostro babbo Dino ci ha lasciato l’idea che il Cesena si poteva misurare in un mondo calcistico grandissimo, continuando a essere il Cesena. Con intuizioni e senza sprecare risorse. Con quella partecipazione in Uefa si visse un sogno, soprattutto pensando che appena dieci anni prima la Società era sull’orlo del fallimento. Il Cesena giocò in Europa e tornò indietro a testa alta: è ciò che conta ed è il messaggio che vogliamo lanciare ai giovani. La mostra e lo spettacolo al teatro Bonci vogliono essere eventi aperti alla città, gratuiti e gioiosi”.

La mostra è aperta il martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15,30 alle 19,30; il sabato e la domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30. L’ingresso è libero. La sede è la ex chiesa di Sant’Agostino (piazza Aguselli, 42).

Martedì 6 e mercoledì 7 ottobre al teatro ‘Bonci’ andrà in scena ‘Dino Manuzzi. Alle Porte d’Europa’, spettacolo gratuito scritto da Cesare Pomarici e Francesco Zani. Lo spettacolo racconta la vita e l’epopea di Manuzzi attraverso alcune pagine significative della storia economica e sportiva cesenate. Tra ricerche storiche e interviste, è frutto di un anno di lavoro. Sarà la voce di Pomarici a condurre il pubblico nella storia di Manuzzi, accompagnata dalla musica di Moreno il Biondo, tra brani di repertorio, musiche originali e un brano inedito. Sul palco anche il giovane pianista Riccardo Scarabattoli.

Nel 1976 conquistò il sesto posto in Serie A. A lui venne intitolato lo stadio

Due i ‘fili conduttori’ dello spettacolo: l’impresa ortofrutticola, nata dalle campagne di San Martino in Fiume di Cesena e cresciuta fino ai mercati europei; dall’altra il calcio, con la presidenza del Cesena dal 1964 al 1980. Sotto la sua guida il Cesena passò dalla Serie C alla Serie B nella stagione 1967-68 e dalla Serie B alla Serie A nel 1972-73. Il punto più alto arrivò nel campionato 1975-76, quando la squadra conquistò il sesto posto in Serie A, ottenendo la storica qualificazione alla Coppa Uefa. Nel settembre del 1976 il Cesena affrontò così il Magdeburgo nella doppia sfida europea: un appuntamento destinato a diventare uno dei simboli della storia sportiva della città. Per i risultati ottenuti alla guida della squadra, il Comune di Cesena decise di intitolare a Dino Manuzzi lo stadio cittadino, denominazione che è rimasta anche dopo il completo rifacimento dell’impianto nel 1988.

“Non finirà mai di stupirmi – ha proseguito Pietro Manuzzi – nel vedere quanto affetto ha la città di Cesena per la sua squadra. Quando andò in Serie D, pochi anni fa, alla prima partita casalinga erano presenti 10mila tifosi. Un supporto concreto che ha detto alla Società ‘Siamo con voi, vi teniamo la mano’. Ed è ancora così”. Non sono mancati momenti difficili, nei lunghi anni di presidenza Manuzzi. “Quando il Cesena perdeva – ricorda il figlio Pietro – il babbo tornava a casa, sedeva in poltrona, si allentava la cravatta e chiudeva gli occhi per dieci minuti. Poi si svegliava, propositivo, pronto a guardare avanti con coraggio”.

I biglietti per lo spettacolo, a ingresso gratuito, sono disponibili alla biglietteria del teatro ‘Bonci’, aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, e attraverso il sito ufficiale dell’iniziativa: https://dinomanuzziofficial.it/.

Di seguito il link all’articolo a cura di Emanuele Zavaglia relativo alla storica partecipazione del Cesena in Coppa Uefa, 50 anni fa.

Il fotografo PippoFoto accanto alla riproduzione dei tifosi presenti allo stadio “Ernst-Grube-Stadion” di Magdeburgo (l’attuale “Mdcc Arena”) il 15 settembre 1976. Tra i tifosi con il braccio alzato, primo a destra, suo babbo Giancarlo Capponcelli (foto Sa.L.)
(PippoFoto)
Il sindaco di Cesena Enzo Lattuca, Pietro Manuzzi figlio di Dino e l’assessore allo sport Christian Castorri. Nella foto, Dino Manuzzi insieme a Gigi Radice, allora allenatore del Cesena (PippoFoto)