In Grecia, sulle orme di San Paolo. Un pellegrinaggio da raccontare

"Questi sono i pellegrinaggi che piacciono a noi - scrivono Floriana e Ivan Bartoletti Stella - dove la fede si inserisce nella storia, nella cultura e nell’arte"

I pellegrini davanti all'altare di San Paolo a Vèria (Macedonia)

In 24, guidati da don Gabriele Foschi, hanno visitato le tappe salienti della predicazione dell’apostolo delle genti.

Di ritorno dalla settimana tra Tessalonica e Atene, il racconto dei coniugi Floriana e Ivan Bartoletti Stella.

Accolse la conversione. E tutto cambiò

La calda estate greca non ha fermato il meraviglioso pellegrinaggio sulle orme di San Paolo. Guidati da don Gabriele Foschi, con l’eccellente organizzazione dell’agenzia Gattinoni, un gruppo di Cesena ha ripercorso dal 18 al 26 agosto, le tappe salienti della predicazione di San Paolo, apostolo delle genti.

Persecutore e temuto da tutti i cristiani, finché sulla strada di Damasco accolse la conversione e per lui tutto cambiò. Proprio a Filippi, il suo annuncio della morte e resurrezione di Gesù, si fece appassionato da “meritargli” la prigione. Una prigione che ha commosso tutti e che ci ha riportati a chi, anche oggi, subisce l’esclusione e il martirio.

La vita di San Paolo. E le domande di oggi

Seguendo l’itinerario di Paolo, accompagnato lui da Timoteo e Sila, anche noi siamo arrivati poi a Tessalonica, l’odierna Salonicco. Qui la sua missione si aprì all’insegna di una grande accoglienza, ma si chiuse puntualmente con la persecuzione, tanto da fuggire a Corinto. Tutto ciò ci ha interrogati: sappiamo essere così perseveranti nella nostra fede? Quanto siamo testimoni del Vangelo là dove siamo? E poi la compagnia di san Paolo con Aquila e Priscilla, la compagnia di famiglie per un bel rapporto di collaborazione: quanto sappiamo oggi lavorare insieme, laici e sacerdoti delle nostre parrocchie? Sempre accompagnati da un brano dedicato delle lettere di san Paolo e la puntuale, profonda meditazione di don Gabriele, è stato un crescendo nella conoscenza di questo apostolo. Poi luoghi sconosciuti, quali Vèria e Vergìna che ancora oggi raccolgono tracce della predicazione e del primo annuncio. Significativa la Messa sul Bema (altare) di San Paolo: di lì l’annuncio alle genti e a noi, oggi: un rinsaldare la fede, un rinvigorire l’annuncio, un validare la testimonianza.

Derisione e tenacia

E non poteva mancare Atene, col famoso suo discorso agli ateniesi, all’ Aeròpago. Qui ad Atene, ci siamo fatti compartecipi di ciò che significa la derisione, l’allontanamento, ma anche la tenacia e l’instancabilità nel portare a tutti la bella notizia del Vangelo.

Fede, ma anche tanta cultura e storia che balzano agli occhi in tutta la loro bellezza. L’uomo ha saputo compiere imprese ciclopiche a sottolineare la sua potenza, la sua scaltrezza e precisione, magari a spese di tanti schiavi. ( il Partenone, la fortezza di Micene, il teatro di Epidauro…). Luoghi comunque di incontro come le varie Agorà per i confronti, i commerci, i tribunali e tutta la vita sociale. L’uomo ha bisogno di relazioni, di scambi, di nutrirsi di ciò che l’altro ha di buono per la propria vita. Meravigliosa l’ascesa alle Meteore, i monasteri dell’aria, là dove la terra tocca il cielo e la parola si fa silenzio: si tocca con mano che, se forte deve essere la predicazione, altrettanto forte deve essere la preghiera affinché la parola non sia vana.

Al monte Athos 20 monasteri

A completamento del pellegrinaggio, il monte Athos coi suoi 20 monasteri, interdetti alle donne, ma con 1.500 monaci che quotidianamente vivono una vita eremitica in monasteri o cenobi o grotte.

Un pellegrinaggio faticoso per il caldo estivo, ma ricompensato da ciò che ciascuno ha interiorizzato col desiderio di approfondire tutto ciò che la mente non poteva più contenere.

Questi sono i pellegrinaggi che piacciono a noi dove la fede si inserisce nella storia, nella cultura e nell’arte. Il buon gruppo, le belle relazioni, le ottime guide: voto 10 e lode!