Dal Mondo
L’Eurovision Song Contest. Alla Bulgaria l’edizione 2026. Quinta l’Italia con Sal Da Vinci
Una vittoria a sorpresa
I risultati e le curiosità. I precedenti di italiani nati all’estero, come l’interprete napoletano
Ieri sera si è conclusa la 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest, il festival della musica europea. Ha trionfato la Bulgaria, grazie al brano “Bangaranga”, cantato dalla popstar locale Dara. Per la Bulgaria si è trattato del primo successo nella competizione. È stato un trionfo a sorpresa per due motivi. Innanzitutto perché la Bulgaria non arrivava all’Eurovision austriaco con una grande tradizione alle spalle. Il suo miglior risultato era stato un secondo posto ottenuto nel 2017, grazie alla canzone “Beautiful Mess” di Kristian Kostov.
Vittoria contro ogni pronostico
Poi perché gli scommettitori avevano dato la Finlandia come netta favorita (arrivata poi sesta), con una possibilità di vittoria per la Bulgaria data all’1 per cento. Quest’ultima è diventata la 28esima nazione a vincere l’Eurofestival/Eurovision Song Contest, raggiungendo a quota un trionfo 12 Paesi: Principato di Monaco, Belgio, Iugoslavia (non più esistente), Estonia, Lettonia, Turchia, Grecia, Finlandia, Serbia, Russia, Azerbaigian e Portogallo. La Bulgaria ha vinto il “Marcel Bezençon Awards” riservato al premio artistico.
L’Italia con Sal Da Vinci si piazza al quinto posto
L’Italia era rappresentata da Sal Da Vinci, che ha portato in gara “Per sempre sì”, canzone con la quale ha vinto l’ultimo festival di Sanremo. Ha ottenuto un quinto posto di tutto rispetto, trascinato dall’entusiasmo del pubblico dell’Eurovision (e non solo). È stato il settimo artista del nostro Paese ad essere arrivato quinto nella kermesse europea, dopo Betty Curtis con “Al di là” nel 1961, Bobby Solo con “Se piangi, se ridi” nel 1965, Massimo Ranieri con “L’amore è un attimo” nel 1971, Alice & Franco Battiato con “I treni di Tozeur” nel 1984, Ermal Meta & Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente” nel 2018 e Lucio Corsi con “Volevo essere un duro” nel 2025. Essendo nato nella città statunitense di New York, l’amato cantautore ha raggiunto un altro record statistico. Escludendo i gruppi, è stato il quarto artista nato all’estero a esibirsi per l’Italia all’Eurofestival/Eurovision Song Contest, dopo Wess nel 1975 (nato a Winston-Salem, negli Stati Uniti), Romina Power nel biennio 1976-1985 (venuta al mondo a Los Angeles, negli Stati Uniti) ed Ermal Meta nel 2018 (venuto alla luce a Fier, in Albania). Particolare il caso di Sergio Endrigo, nato a Pola nel 1933 ed esibitosi alla manifestazione nel 1968. Nell’anno di nascita del cantante, la città apparteneva all’Italia, mentre in quello dell’esibizione all’allora Iugoslavia (oggi appartiene alla Croazia).
In 25 hanno gareggiato in finalissima
L’edizione di quest’anno della kermesse continentale si è articolata nelle due semifinali di martedì e giovedì scorsi e nella finale di ieri sera. Alla finalissima hanno gareggiato 25 stati: i primi 10 della prima semifinale, i primi 10 della seconda semifinale, il quartetto delle cinque nazioni musicalmente più importanti Francia-Germania-Italia-Regno Unito (la Spagna si è ritirata) e il Paese vincitore della scorsa edizione, l’Austria. Un anno fa la nazione danubiana si è aggiudicato l’Eurovision Song Contest grazie al brano “Wasted Love”, interpretato da JJ. Avendo trionfato, l’Austria ha organizzato l’edizione dell’anno corrente (come da regolamento), scegliendo una location non inedita, la “Wiener Stadthalle” di Vienna. La suggestiva arena ha ospitato l’Eurovision del 2015, che ha visto trionfare lo svedese Måns Zelmerlöw con “Heroes”. In questo modo l’Austria ha organizzato la massima manifestazione musicale europea per la terza volta, dopo le edizioni del 1967 e del 2015. Curiosamente, tutte e tre ospitate dalla capitale, Vienna. La serata finale è stata condotta da Victoria Swarovski, Michael Ostrowski e Emily Busvine (quest’ultima dalla “green room”, una sala dietro le quinte, riservata agli artisti).
Altri italiani in gara
Oltre a Sal Da Vinci, hanno gareggiato altri cantanti legati al Belpaese tra le semifinali e la finale. San Marino ha portato in gara Senhit, bolognese con famiglia originaria dell’Eritrea, con il brano “Superstar”. Quest’ultimo, pur vedendo la prestigiosa collaborazione di Boy George (ex frontman dei Culture Club), è stato eliminato in semifinale. Poi ci sono state la tedesca Sarah Engels, di madre italiana, con “Fire” (giunta 23esima) e la svizzera Veronica Fusaro, di padre italico, con “Alice” (eliminata in semifinale). La prossima edizione dell’Eurovision Song Contest si svolgerà in Bulgaria.
La classifica finale
1⁰. Dara per la Bulgaria con “Bangaranga” – 516 punti
2⁰. Noam Bettan per Israele con “Michelle” – 343 punti
3⁰. Alexandra Căpitănescu per la Romania con “Choke Me” – 296 punti
4⁰. Delta Goodrem per l’Australia con “Eclipse” – 287 punti
5⁰. Sal Da Vinci per l’Italia con “Per sempre sì” – 281 punti
6⁰. Linda Lampenius & Pete Parkkonen per la Finlandia con “Liekinheitin” – 279 punti
7⁰. Søren Torpegaard Lund per la Danimarca con “Før vi går hjem” – 243 punti
8⁰. Satoshi per la Moldavia con “Viva, Moldava!” – 226 punti
9⁰. Leléka per l’Ucraina con “Ridnym” – 221 punti
10⁰. Akylas per la Grecia con “Ferto” – 220 punti
11⁰. Monroe per la Francia con “Regarde!” – 158 punti
12⁰. Alicja per la Polonia con “Pray” – 150 punti
13⁰. Alis per l’Albania con “Nân” – 145 punti
14⁰. Jonas Lovv per la Norvegia con “Ya Ya Ya” – 134 punti
15⁰. Lelek per la Croazia con “Andromeda” – 124 punti
16⁰. Daniel Žižka per la Repubblica Ceca con “Crossroads” – 113 punti
17⁰. Lavina per la Serbia con “Kraj mene” – 90 punti
18⁰. Aidan per Malta con “Bella” – 89 punti
19⁰. Antigoni per Cipro con “Jalla” – 75 punti
20⁰. Felicia per la Svezia con “My System” – 51 punti
21⁰. Essyla per il Belgio con “Dancing on the Ice” – 36 punti
22⁰. Lion Ceccah per la Lituania con “Sólo quiero más” – 22 punti
23⁰. Sarah Engels per la Germania con “Fire” – 12 punti
24⁰. Cosmó per l’Austria con “Tanzschein” – 6 punti
25⁰. Look Mum No Computer per il Regno Unito con “Eins, zwei, drei” – 1 punto
I “Marcel Bezençon Awards”
Premio della stampa: Australia
Premio artistico: Bulgaria
Premio alla miglior composizione: Danimarca