Nerina Medri, cento candeline con il vescovo

Questa mattina la festa di compleanno in seminario. Il presule: "È Nerina ma emana una luce splendida"

Don Marcello Palazzi, Nerina Medri e il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo (foto: Sandra e Urbano fotografi, Cesena)

Compie cento anni oggi, giovedì 21 maggio, la cesenate Nerina Medri, vedova Casali. Alla festa, che si è tenuta questa mattina in seminario, i familiari e il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo.

La vita

Rimasta orfana da bambina, Nerina ha vissuto in collegio dai 6 ai 18 anni. Nel 1951 si è sposata con Nello Casali, camionista, con cui ha avuto tre figli: Roberto (nato nel 1953 e deceduto nel 2020) e i gemelli Angelo e Angela (classe 1955). Ha quattro nipoti e sei pronipoti. Per una vita si è occupata della casa e dei figli, ma è stata anche cuoca del Seminario diocesano. Finché le forze glielo hanno consentito, è stata una collaboratrice preziosa della “sua” parrocchia di Case Finali e del relativo asilo, di cui ha visto la fondazione. “In chiesa faceva le pulizie, inamidava i corporali e, fino a pochi anni fa, ricamava le croci per gli asciugamani utilizzati nei battesimi”, ricordano i figli.

Una grande fede

Nerina, nonostante gli acciacchi dovuti all’età, soprattutto all’udito, è lucida e in salute. “A 36 ha avuto seri problemi – raccontano ancora i figli – e il parroco don Gino Fusaroli gli diede l’estrema unzione. Ma non era giunta ancora la sua ora e, con il tempo, “ha seppellito” tutti i suoi coetanei”. Nerina ha una grande fede: “Quando non è freddo – riferiscono i figli – va ancora alla Messa in presenza, altrimenti la segue in tv. È molto devota alla Madonna e passa buona parte delle giornate a pregare”. Per questo, per il suo centesimo compleanno, ha chiesto espressamente la presenza dell’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo.

Nerina Medri (al centro) con, da sinistra: la nuora Francesca, i figli Angelo e Angela e la nipote Silvia (foto: Sandra e Urbano fotografi, Cesena)

Festa in seminario

La festa, privata e semplice, si è tenuta questa mattina in seminario a Cesena, nell’intervallo del Consiglio presbiterale in corso. Con Nerina i figli Angelo e Angela, la nuora Francesca e la nipote Silvia. Ad accoglierla, con il vescovo, l’abate del Monte dom Mauro Maccarinelli, il parroco di Case Finali don Marcello Palazzi, quello di San Pietro don Walter Amaducci, di San Rocco don Paolo Pasolini, di Cesenatico don Gian Piero Casadei e il responsabile della Pastorale giovanile don Enrico Venturi. Per la centenaria una torta preparata da Francesca Pinto della “famiglia” del seminario, e una pergamena con la benedizione di papa Leone.

Nerina Medri con monsignor Caiazzo

“Nel tempo di Dio”

“Lei si chiama Nerina – il saluto di monsignor Caiazzo – ma emana una luce splendida“. Poi un riferimento all’età: “La Sacra scrittura dice che la vita di una persona è di 70 anni, 80 per i più robusti. Lei è già entrata nel tempo di Dio“. Il fine della vita, ha aggiunto il presule, “non è la morte, ma continuare a vivere in Dio e contemplare il suo volto nella pienezza della luce”. E rivolgendosi a Nerina ha assicurato che “quel giorno la Madonna, che ha sempre pregato, e tutti i santi la accoglieranno a braccia aperte”. “Starò su questa terra finché lo vorrà il Signore”, ha sottolineato Nerina.

A lei i migliori auguri anche dalla redazione del Corriere Cesenate.

Nerina Medri con il suo parroco don Marcello Palazzi e la benedizione di papa Leone (foto: Sandra e Urbano fotografi, Cesena)