Rotary club, studenti del “Righi” protagonisti. Poi si è parlato di acqua, un bene prezioso

L'intervento di Fabrizio Landi, presidente di Romagna Acque: "Una risorsa che va usata con responsabilità"

Teatro Verdi, Cesena, 5 novembre 2026. Nella foto il presidente del Rotary Club Cesena con le stduente del liceo "Righi" di Cesena, Anna Benvenuti e Viola Valletta e la prof Silvia Bottari
Teatro Verdi, Cesena, 5 novembre 2026. Nella foto il presidente del Rotary Club Cesena con le stduente del liceo "Righi" di Cesena, Anna Benvenuti e Viola Valletta e la prof Silvia Bottari

La scuola cesenate è l’unica in Italia e mettere in campo un Tedx. Lo speach delle studentesse. L’appuntamento il 5 dicembre alla Fiera

Sei studentesse del Righi alla conviviale per presentare il loro Tedx

L’acqua e gli studenti del liceo “Righi” sono stati protagonisti della conviviale del Rotary Cesena di giovedì 5 novembre. L’evento si è svolto al teatro Verdi alla presenza, tra gli altri, dell’assessore al bilancio, Camillo Acerbi, e del capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia, Marco Casali. Sei le giovani del “Righi” che hanno partecipato: Anna Benvenuti, Viola Valletta, Lamies Elshahawi, Anita Fabbri, Sara Bolognesi e Sara Strada, accompagnate dalla professoressa Silvia Bottari e dalla preside Lorenza Prati.

Unico in Italia di una scuola superiore. Lo speach

Il presidente del sodalizio per l’annata 2026-2027, Mauro Ravaglia, ha fatto presente il sostegno, come avviene da diversi anni, dato dal Rotary al “TedxLiceoRighiCesenaYouth”, unico in Italia promosso da studenti di una scuola superiore. Come hanno ricordato le due ragazze salite sul palco, Anna Benvenuti e Viola Valletta, sono gli studenti stessi che si occupano di tutta la manifestazione Tedx, seguendo la formula collaudata da tempo. Cosa sia un Tedx lo hanno reso visibile ai soci Rotary le due giovani. Lo hanno fatto con una sorta di speach su quanto mettono in campo, dalla scelta dei relatori alle strategie per la comunicazione e la ricerca degli sponsor, per realizzare l’evento che si terrà su invito il 5 dicembre prossimo nei locali della Fiera di Cesena.

Anna Benvenuti e Viola Valletta durante il loro speach sul palco del teatro Verdi durante la conviviale del Rotary Club Cesena di giovedì 5 novembre scorso

L’acqua, dall’Appennino alla Riviera romagnola

Di acqua che unisce e di Romagna Acque ha parlato l’avvocato cesenate Fabrizio Landi, da poco più di un anno presidente della società che fornisce la preziosa risorsa a tutta la Romagna, dall’Appennino fino a Ravenna e a tutto il riminese. Il territorio coperto serve, in regime di monopolio, 59 Comuni per un milione di abitanti. Romagna Acque consegna l’acqua a Hera che poi la distribuisce agli utenti. Il valore della produzione è di 71 milioni di euro l’anno per 106 milioni di metri cubi di acqua che dalla diga di Ridracoli, ha ricordato Landi, “esce come oligominerale”, come quella in bottiglia.

Una risorsa preziosa da usare con responsabilità

“Una risorsa preziosa – ha aggiunto il presidente -. Usarla con responsabilità è impegno di tutti”. Il 50 per cento proviene da Ridracoli, l’8 per cento da pozzi e falde nei territori di Forlì e Cesena. Il 22 per cento di quella che arriva nel ravennate deriva dal Po e il 20 per cento che giunge fino a Rimini e oltre è di pozzi e di falda.

Ridracoli, una scelta lungimirante

“Romagna Acque – ha detto ancora Landi – è un patto fra Comuni, tra quelli di montagna e quelli di pianura”. Una scelta compiuta alcune decenni fa e valida ancora oggi. Una decisione presa allora che assicura l’acqua a tutto il territorio ed è in grado di procurare gli investimenti per i prossimi anni, vista la sempre maggiore scarsità di piogge per lo più concentrate in periodi brevi.

Se non piove, c’è acqua fino a febbraio

Landi ha messo in guardia dalla siccità – “Se non piove, con l’acqua rimasta si arriva febbraio e poi si chiude” – e ha illustrato alcuni progetti di prossima realizzazione. Ha detto del collegamento di un chilometro e mezzo, in piena zona parco, tra il fiume Rabbi e l’acqua che esce dalla diga che porterà dai 7 ai 14 milioni di metri cubi di acqua in più all’anno. Ha parlato dell’importanza di “una cabina di regia” e di “cifre importanti per gli interventi da realizzare”. Ha fatto presente che si depura l’acqua, come ad esempio a Rimini (30 milioni di metri cubi) poi viene scaricata in mare. Ha detto anche del riuso delle acque piovane, ancora poco praticato. Tutto un modo di agire in gran parte da rivedere, per una risorsa che non è illimitata. 

Dobbiamo cambiare stili di vita

Sollecitato dalle domande dei presenti, Landi ha risposto sul lago di Quarto, spesso al centro dei dibattiti per il suo mancato utilizzo. “La situazione è complicatissima. In quel caso il gestore è Enel. Il lago è pieno di sedimenti che hanno un costo elevatissimo di smaltimento. Al contrario, a Ridracoli i sedimenti sono pochissimi”. Sui desalinatori, il presidente non ha escluso un loro utilizzo, ma ha ricordato l’alto costo di produzione: si passa da 0,26 euro al metro cubo per Ridracoli a 2,5 euro. Infine, se il cambiamento climatico si confermerà, da qui al 2050 occorre attendersi la chiusura della diga almeno ad anni alterni. “Bisogna consumare meno – è stato l’ultimo appello, visti i 220 litri medi giornalieri per abitante -. L’acqua costa ancora troppo poco. Siamo abituati a spegnere la luce, ma non a chiudere il rubinetto”. Dobbiamo cambiare stili di vita.

Fabrizio Landi con il presidente del Rotary Club Cesena per l’annata 2026-2027, Mauro Ravaglia