Dalla Chiesa
Giornata del Creato, Leone XIV: “Ciò che è stato usato per la distruzione può essere reindirizzato verso la vita”
L'appello del Papa: "Con san Francesco rinnovare il nostro impegno alla fratellanza universale che è unita al compito di custodire il creato"
“Tutta la creazione ci parla della grandezza del Creatore, purché lo sguardo e il cuore siano aperti a tanto mistero”. Lo ha detto poco fa il Papa, nell’omelia della Messa per la Custodia della Creazione presso il Giardino della Madonnina del Borgo Laudato si’, nei Giardini pontifici di Castel Gandolfo.
“È superficiale fermarsi alla contemplazione del fuoco, del vento, dell’acqua impetuosa o delle stelle del cielo senza risalire al Creatore di tanta meraviglia”, il commento alle letture, che esortano “alla contemplazione del creato, sottolineando l’amore speciale del Signore per l’essere umano”, quindi “ammirare stupiti gli uccelli del cielo e i gigli del campo, preziosi agli occhi del Creatore, ci conduce a comprendere quanto sia grande l’amore di Dio per noi. Se infatti il Signore non manca di assegnare sontuosa bellezza e provvedere quanto necessario a piante e animali, quanto più sarà attento alle esigenze dei suoi amati figli e figlie!”.
Leone XIV ha spiegato che “dalla contemplazione del creato e dall’incontro con il Creatore nasce la coscienza del nostro posto speciale all’interno del meraviglioso piano di Dio e della nostra responsabilità personale e collettiva nella custodia dell’armonia originale”. Per questo, “dalla presa di coscienza delle nostre mancanze e dei nostri errori, nasce un impegno rinnovato a restaurare le relazioni tra le creature secondo la volontà del loro Artefice”. Secondo il Pontefice “non è ancora troppo tardi, e il Tempo del Creato ci chiama a una profonda conversione”. Citando il messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per la Cura del Creato, “Ciò che è stato usato per la distruzione può essere reindirizzato verso la vita, per la cura dei poveri, il nutrimento degli affamati e la salvaguardia del creato”.
Il Tempo del Creato, iniziato oggi 1 settembre, “si concluderà il prossimo 4 ottobre, giorno in cui celebreremo l’ottavo centenario del Transito di San Francesco di Assisi”, ha ricordato il Papa, al termine dell’omelia, con un invito a unirsi spiritualmente al Poverello di Assisi “facendo nostro il suo Cantico di lode: Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature”. Da qui l’appello finale: “Con san Francesco vogliamo rinnovare il nostro impegno a vivere e promuovere quella fratellanza universale che è inseparabilmente unita al compito di custodire il creato”.

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