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Cooperazione sociale

Nuovo consiglio per la Cils. E Galassi prepara la successione

Il bilancio 2020 vede un calo del valore d'esercizio, tiene però l'occupazione

Nuovo consiglio per la Cils. E Galassi prepara la successione

Alla presenza di rappresentanti del mondo della cooperazione e dell’Amministrazione comunale si è svolta ieri, venerdì 2 luglio, nella bella cornice del parco in via Boscone l’assemblea dei soci della cooperativa sociale Cils con la presentazione dei dati di bilancio 2020 e l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Dopo il saluto del vice presidente del consiglio di amministrazione uscente, Roberto Sacchetti, che ha illustrato le procedure per le nuove elezioni, ha preso la parola il presidente Giuliano Galassi il quale, illustrando le criticità e i risultati del bilancio 2020, ha elencato le tante sfide che l’emergenza sanitaria ha imposto sia agli stili di vita che di lavoro rendendo, come già il 2019, l’anno appena trascorso impegnativo.

I valori dell’esercizio 2020 si prestano a una doppia interpretazione, con una diminuzione di 257.962 euro, cui però si contrappone la tenuta dei risultati sociali ed occupazionali cosicché l’esercizio 2020 può essere considerato soddisfacente ed in linea con quelli degli ultimi anni.

Nel dettaglio, il bilancio d’esercizio registra un valore della produzione di 12.144.622 euro, circa 691.900 euro in meno rispetto al 2019,determinato soprattutto dalla perdita dell’appalto delle pulizie e sorveglianza nelle scuole per la scelta del governo di internalizzare il servizio da marzo 2020, per un importo di circa 570mila euro, con conseguente azzeramento del relativo utile operativo.

Il patrimonio netto ammonta a 6.769.405 euro, con un aumento in confronto al 2019 di 1.516.199 euro.

La crisi pandemica ha determinato una riduzione dei ricavi pari a circa 488mila euro in diversi servizi, solo in parte compensata dagli accresciuti ricavi per il nuovo servizio di sanificazione prontamente attivato.

Inoltre, per tutelare la salute dei lavoratori la cooperativa ha subito messo a disposizione adeguati dispositivi di protezione individuale e intensificate sanificazioni e pulizie, che hanno comportato maggiori costi se confrontati con l’anno precedente.

In aggiunta, il Consiglio di Amministrazione ha tempestivamente deliberato di farsi carico dell’anticipo degli ammortizzatori sociali previsti dal Governo (Cassa integrazione Straordinaria e Fis), per far fronte ai ritardi della loro liquidazione da parte dell’INPS, per un importo complessivo di circa 120mila euro e ha stipulato un’assicurazione per un sostegno economico dei lavoratori in caso di contagio.

Proseguendo nel suo intervento, Galassi ha segnalato la ripresa in esame del piano denominato “da zero a 100: Il rifugio di via Boscone”, progetto innovativo di residenza protetta o di Housing Sociale che offre opportunità di vita autonoma e indipendente a persone con disabilità congenita o acquisita, a nuclei famigliari, a persone anziane o con disagio sociale. Inoltre, ha comunicato la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con il direttore generale e la ricerca di un nuovo direttore generale che dovrà assumersi la responsabilità di far fronte alle difficoltà e alla riorganizzazione di alcuni settori della cooperativa confrontandosi con le esigenze di sviluppo.

In controtendenza, si sono ulteriormente rafforzati i rapporti commerciali già in essere con le aziende tra cui Mareco Luce, Gollinucci Srl, Gruppo Trevi, Gruppo Orogel, Netpack e Technogym.

In più, durante l’anno Cils ha avviato nuove interessanti collaborazioni, anche al di fuori del territorio come nel caso dell’azienda leader nelle conserve alimentari Mutti.

Il 2020 ha visto un’applicazione non sempre puntuale delle norme che riguardano l’affidamento di servizi pubblici, danneggiando la cooperazione sociale e disattendendo quanto previsto dall’Art. 1 della Legge 381/91 sul codice degli appalti pubblici.

L’ultima vicenda riguarda diversi servizi che la Cils svolge da molti anni – per un fatturato complessivo di circa 795mila euro e 50 persone coinvolte, delle quali 26 svantaggiate - che alla scadenza non saranno più affidati alla Cils poiché aggiudicati per i prossimi tre anni ad una cooperativa di Reggio Emilia che ha proposto un ribasso d’asta pari al 38 per cento.

Grazie alla scelta dell’organo direttivo di salvaguardare le attività professionali, individuando nuovi settori lavorativi e nuovi mercati,al 31 dicembre 2020 il numero degli assunti era di 444 unità, solo 19 in meno rispetto all’anno precedente, di cui 70 con disabilità, 58 invalidi civili e tre lavoratori svantaggiati. I dipendenti stranieri sono 68, provenienti da 17 nazioni diverse.

Numerosi gli interventi in chiusura, dall’assessora alle Persone e alle famiglie del Comune di Cesena, Carmelina Labruzzo, che ha evidenziato come il 2020 abbia lasciato profonde cicatrici a livello relazionale ed emotivo e ha sollecitato un incontro con i nuovi consiglieri, a Alberto Armuzzi, Paolo Lucchi e Mirco Coriaci del mondo cooperativo, i quali hanno elogiato il valore e il ruolo della Cils, al di là dei numeri di bilancio.

Alla fine dell’assemblea si è proceduto al rinnovo degli organi collegiali, con l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione per il prossimo triennio.

Nel ringraziare i predecessori per il prezioso contributo dato con impegno e generosità, il presidente Giuliano Galassi ha presentato i nuovi amministratori: Cesare Trevisani (vice presidente Gruppo Trevi), Aldo Ferretti (socio fondatore Ferretti Consulting), Angela Giunchi (consigliere comunale di Cesena) e, in rappresentanza dei lavoratori Cils, Luca Santi, Simone Caldano e Marco Bardho. Confermato presidente Giuliano Galassi, il quale però, dopo due precedenti mandati consecutivi, ha espresso il desiderio di lasciare l’incarico nei prossimi mesi

*** aggiornamento 5 luglio ***

A differenza di quanto annunciato pubblicamente venerdì scorso da Giuliano Galassi, la presidenza non andrà a Ermes Francisconi (ex direttore Enaip). Resta dunque l'attesa per il successore di Galassi.

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