Opinioni

stampa

Commenti e opinioni dal settimanale

Da tempo e diffusamente si nota la ricerca con evidente soddisfazione di rievocare vecchie tradizioni o costumanze locali. Si ricorda e si recupera il passato paesano. Cesena recentemente in occasione della festa di San Giovanni ha rivissuto le contese tra quartieri della città. In tanti paesi appaiono cartelli a ricordare quartieri di un tempo. Ed è bello, purché questo non confermi localismi sterili ed autogratificanti.

Il progetto ideato e promosso dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con il servizio sanitario regionale, finisce in Parlamento per iniziativa dell’onorevole Galeazzo Bignami di Forza Italia. Il percorso, posto sotto il focus di numerose associazioni e comitati sull’educazione già negli anni scorsi, continua a far discutere. Un’attenzione che resta alta nonostante la fine dell’anno scolastico.

Un lungo applauso ha concluso la veglia delle 120 Sentinelle in piedi riunite in Piazza del popolo a Cesena sabato scorso. Quasi un gesto liberatorio per chi, stando un’ora ritto e silenzioso, ha portato ancora una volta la propria testimonianza pubblica nel centro della città. La veglia, svoltasi in concomitanza con altre piazze italiane, aveva nella difesa della vita umana, contro la cultura della morte e dello scarto, la sua tematica centrale.

Celebrare la “Liberazione” (25 aprile 1945) comporta la convocazione di tutta la “città” (in ogni città e paese d’Italia) per fare memoria della presa di coscienza che animò gli italiani sul significato del consenso, dato a suo tempo, al regime fascista, condotto poi alla tragica alleanza con il nazismo hitleriano.

In tante parrocchie della nostra Diocesi è tempo di Festa della Famiglia. Si tratta di un momento nel quale vengono festeggiati gli anniversari di matrimonio, chi 10 anni, chi 25, chi 50, chi 60. Chi anche di più.

L'idea di poter "produrre" – magari in serie - soggetti umani che sono la fotocopia biologica di altri, infatti, rappresenterebbe una gravissima offesa alla dignità di persona che contraddistingue ciascuno di noi, proprio in quanto essere umano. E ciò indipendentemente dalle finalità ultime (che potrebbero essere anche buone in sé) per cui si procederebbe alla clonazione umana

Si avvicina nel calendario una data che deve rimanere - quasi pietra di inciampo! – nel cuore profondo di tutto il continente europeo: sabato 27 gennaio, Giornata della memoria. È il giorno che ricorda l’aprirsi dei cancelli del lager di Auschwitz sotto l’avanzata dei soldati dell’Armata Rossa; correva l’anno 1945.

Se davvero il razzismo diventa un’opzione perseguibile alla pari di altre o si desidera che una dittatura o un uomo forte “facciano pulizia” significa che i limiti democratici cominciano a vacillare pericolosamente.